Persone scomparse: in Italia nel 2020 presentate13.527 denunce. Oltre il 56,7% sono riferite a minori

In Italia, nel 2020, sono state presentate 13.527 denunce di scomparsa, 7.672 (56,72%) sono riferite a minorenni, di cui 5.511 (71,83%) di nazionalità straniera. Complessivamente le denunce risultano in calo dell’11% rispetto al 2019 (15.205). È quanto emerge dalla XXIV Relazione del commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, Silvana Riccio.
Le denunce di scomparsa registrate dalle Forze dell’ordine, dal 1° gennaio 1974 fino al 31 dicembre 2020, sono 258.552. Di queste, 195.710 riguardano soggetti che sono stati ritrovati, mentre risultano ancora da ritrovare 62.842 scomparsi. Dal totale delle denunce emerge che solo il 5,50% appartiene alla fascia di età degli over 65, il 41,56% corrisponde alla fascia della maggiore età, mentre il 52,94% rientra, invece, nella fascia di età minore degli anni 18. Se si limita il periodo di osservazione a partire dal 1° gennaio 2007 (anno di istituzione dell’Ufficio del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse) al 31 dicembre 2020, le denunce di scomparsa registrate delle Forze di polizia sono 188.966 (51,15% stranieri), con 49.899 scomparsi ancora da ritrovare. In particolare, 108.083 sono le denunce che riguardano i minori (66,04% maschi).
Dal monitoraggio dei ritrovamenti, la Relazione conferma che “la forbice fra numero degli scomparsi e numero dei ritrovamenti si sta progressivamente restringendo”, come spiega Riccio. “È un dato positivo”, prosegue, che “se da un lato avvalora l’efficacia delle strategie messe in atto, dall’altro ci impone di perseverare con sempre maggiore impegno e determinazione, soprattutto in quelle azioni assistenziali e sociali che possono incidere sulla prevenzione del fenomeno agendo alla radice delle motivazioni che inducono alla scomparsa”.

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