Coronavirus Covid-19: Sessa Aurunca, stamattina il vescovo ha consegnato 5 tablet per i bambini del reparto di Pediatria dell’Ospedale San Rocco

Sono stati consegnati questa mattina dal vescovo di Sessa Aurunca, mons. Orazio Francesco Piazza, al direttore sanitario dell’Ospedale San Rocco cinque tablet per il reparto di pediatria del nosocomio donati dalla diocesi di Sessa Aurunca. I dispositivi, con tecnologia Lte e muniti di relative cover, serviranno da un lato a rendere la degenza in ospedale più serena e allegra, dall’altro a permettere una connessione, sebbene a distanza, con la scuola e, soprattutto, con le famiglie, impossibilitate ad essere presenti fisicamente per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19.
“I tablet serviranno per garantire il soggiorno e la convivenza, presso il reparto di pediatria più agevole e più al sicuro per i bimbi ma anche per i genitori. È un nuovo modo di comunicare con le famiglie che, a causa dell’emergenza Covid, non possono essere presenti fisicamente – ha detto Stefania Fornasier, direttore sanitario della struttura ospedaliera -. I dispositivi quindi saranno utilizzati per le videochiamate e, al tempo stesso, consentiranno di poter prendere visione, nelle stanze, di tutto quello che è legato all’intrattenimento: una funzionalità importante che consente di rendere un po’ più confortevole il ricovero e alleggerirne il peso ai bambini”.
Uno strumento di connessione con la famiglia ma anche con la scuola come dichiarato dal primario del reparto di Pediatria, Giuseppe Del Prete: “Per i bambini in età scolastica, ma anche per i bambini iscritti alla scuola materna, i tablet potranno essere anche uno strumento d’istruzione, permettendo quindi poter seguire le lezioni con la Dad”.
“La vicinanza all’Ospedale San Rocco – ha affermato mons. Orazio Francesco Piazza – è il segno di un’attenzione alla salute pubblica che non trova motivo specifico in questa o in quella occasione. È la necessità di un territorio di curare uno strumento fondamentale della propria vita comunitaria: più rispondiamo alle esigenze di questo nostro luogo della salute pubblica tanto più noi risponderemo all’esigenze del territorio. In questo anche l’attenzione per un reparto rinnovato, bellissimo, moderno, attento alle nuove esigenze: questo piccolo gesto da parte nostra per i ragazzi ricoverati e per le famiglie che li assistono e che gli sono vicine”. “Continueremo in questo impegno – conclude il vescovo – e sicuramente ci imbarcheremo in qualcosa di più importante e significativo per il prossimo futuro”.

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