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Migranti: Ue, “parte determinante dell’identità europea”. Proteggerne dignità e diritti

“La migrazione ha contribuito a formare l’Unione europea come la conosciamo oggi. È una parte determinante dell’identità europea, dove si incontrano diverse culture, lingue e talenti”. Lo affermano in una nota congiunta la Commissione europea e l’Alto rappresentante per gli Affari esteri Ue, Josep Borrell, in occasione della Giornata internazionale dei migranti. “L’Ue è una destinazione di primo piano, che attrae professionisti giovani e altamente qualificati da tutto il mondo, con quasi 3 milioni di primi permessi di soggiorno rilasciati all’anno, e garantisce accoglienza a chi ne ha bisogno – scrive Bruxelles –. È responsabilità dell’Unione europea assicurarsi che la dignità e i diritti umani dei migranti siano protetti”. Nel 2020, oltre 8 milioni di cittadini non europei hanno avuto un impiego nell’Ue, in particolare nei servizi essenziali. “L’Ue ha bisogno della migrazione per affrontare le crescenti carenze di competenze”, ribadisce la Commissione. Per questo motivo sono state pensate diverse iniziative per creare percorsi sicuri e legali verso l’Europa e rispondere alle esigenze del mercato del lavoro: la Carta blu semplificata, i partenariati per i talenti e il prossimo pacchetto per le competenze e i talenti. “Stiamo lavorando con i partner internazionali su un approccio coordinato sulla gestione della migrazione che trovi equilibrio tra le opportunità che una migrazione ben gestita può portare ai migranti, ai loro Paesi d’origine, alle società ospitanti, e al contempo affronti le sfide della migrazione irregolare”, conclude la nota.

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