Natale: mons. Nosiglia (Torino e Susa), “nessuno è escluso da questa felicità”

“A Natale colui che nasce non è solo uno dei tanti bambini, che allietano le famiglie della terra: è il Figlio di Dio. E proprio per questo possiamo dire che ‘è nato per noi’, perché la sua nascita interessa ogni uomo. Gesù Cristo, infatti, assumendo la natura umana, si è unito ad ogni uomo, per cui possiamo scorgere il suo volto e la sua presenza in ogni fratello e sorella, che appartengono alla stessa nostra umanità. L’espressione ‘per noi’ significa che egli non appartiene solo alla sua famiglia naturale, al suo paese, alla sua stirpe, ma è dono per tutti e per ciascuno; è il Dio-con-noi, che prende su di sé le miserie e le speranze di ogni uomo per dargli speranza e forza di vita. Nessuno è escluso da questa felicità”. Lo ha scritto l’arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, mons. Cesare Nosiglia, nella lettera alle diocesi in occasione del Natale.
“Le vicende della vita – osserva – spesso sono dolorose e complesse e fanno soffrire. Oggi come non mai, a causa della pandemia ancora dilagante, timori e preoccupazioni attraversano il cuore e l’esistenza delle persone, delle famiglie e di ogni comunità. Riguardano il lavoro, la salute, la famiglia, l’educazione dei ragazzi e dei giovani, gli anziani, la vita sociale e soprattutto le relazioni tra le persone”. “Il Natale – sottolinea l’arcivescovo – non è una parentesi, una sosta che lascia da parte tutto ciò”. “Eppure – rileva mons. Nosiglia -, la gioia è il messaggio prevalente del Natale; la speranza, che nasce da quel Bambino, aiuta a superare ogni pur realistica difficoltà e sofferenza”. “L’augurio più bello che desidero rivolgervi – conclude l’arcivescovo – è che questo Natale porti nei vostri cuori, in ogni casa e comunità, la voglia di superare la tentazione dello scoraggiamento e dell’indifferenza. Susciti in ognuno l’impegno a riconoscere che, se uniamo le forze e gli animi, possiamo aprire vie nuove in ogni ambiente di vita: in famiglia, in parrocchia, nel mondo del lavoro, nella società. Perché da quando c’è lui, il Signore con noi, tutto è possibile e ogni traguardo futuro diventa realizzabile”.

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