Argentina: direttivo della Conferenza episcopale dal presidente Fernández. “Preoccupati per violenza, povertà, tossicodipendenza”

(Foto Cea)

Il presidente della Repubblica dell’Argentina, Alberto Fernández, ha ricevuto ieri alla Casa Rosada la Commissione esecutiva della Conferenza episcopale argentina (Cea), presieduta da mons. Oscar Vicente Ojea, vescovo di San Isidro, in occasione del tradizionale saluto di Natale. Il presidente del Consiglio era accompagnato da Santiago Cafiero, ministro degli Esteri, commercio internazionale e culto, e da Juan Zabaleta, ministro dello Sviluppo sociale, oltre che dal segretario al Culto della Nazione, Guillermo Oliveri.
A nome dell’episcopato, oltre a mons. Ojea, erano presenti mons. Marcelo Daniel Colombo, arcivescovo di Mendoza e primo vicepresidente; mons. Carlos Azpiroz Costa, arcivescovo di Bahía Blanca e secondo vicepresidente; mons. Alberto Germán Bochatey, vescovo ausiliare di La Plata e segretario generale; padre Máximo Jurcinovic, direttore della Comunicazione della Cea.
È stata sottolineata al presidente, che del resto ne aveva parlato dopo le elezioni del 14 novembre, l’importanza del dialogo tra tutte le forze politiche in vista di accordi che fermino il continuo scontro che si sta vivendo nel Paese, poiché “in un clima come questo è molto difficile andare avanti”.
I vescovi hanno affermato di aver percepito un aumento delle violenze, in parte dovuto alla rabbia e alla tristezza provocate dalla pandemia. Oltre alla crescente disuguaglianza sociale, l’aumento della povertà, il problema dell’accesso alla casa e la crisi educativa che ha generato la pandemia. Il direttivo dell’episcopato ha inoltre espresso al Capo dello Stato la propria preoccupazione per l’aumento del consumo di droga durante la pandemia e per i diversi progetti di legalizzazione del gioco d’azzardo online in diverse parti del Paese, sottolineando che si tratta di un “problema dannoso, soprattutto per la popolazione altamente vulnerabile”.
I vescovi hanno espresso la necessità di custodire la vita in tutte le fasi del suo sviluppo, dal concepimento alla morte naturale, e nel porgere gli auguri natalizi ai presenti, hanno nel contempo chiesto a tutti gli argentini di vivere la pace e la fraternità.

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