Coronavirus Covid-19: Istat, tra le mura domestiche e spesso in presenza di minori la maggior parte delle violenze denunciate al 1522

“La casa è uno dei luoghi in cui più di frequente avviene la violenza: 93,4% dei casi nel 2020. Nella maggior parte dei casi la violenza non appare un episodio sporadico ma attiene a comportamenti reiterati nel tempo: il 74,6% dichiara che la violenza dura da anni (72,6% nello stesso periodo del 2019), il 18,6% afferma che dura da mesi”. È quanto emerge dai racconti fatti dalle persone che chiamano il numero antiviolenza 1522, le cui statistiche sono diffuse oggi dall’Istat nel report “Violenza di genere al tempo del Covid-19: le chiamate al numero verde 1522”.
“Le vittime che concludono la telefonata – si legge – confessano di vivere in uno stato di disagio: il 45,3% dichiara di avere paura di morire e per la propria incolumità. La percentuale di coloro che provano tale stato d’animo è aumentata di 5,4 punti percentuali nel periodo 1° marzo-16 aprile 2020, rispetto al 39,9% dello stesso periodo del 2019”.
Stando ai dati diffusi, il 56% delle richieste di aiuto arriva da parte di vittime con figli e il 33,7% da parte di vittime con figli minori. Il 64,1% delle vittime con figli (cioè 722 persone) dichiara casi di violenza a cui hanno assistito minori e/o casi di violenza subita da minori.

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