Papa Francesco: “atto crudele e insensato” uccisione studenti in Camerun, “tacciano le armi”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Mi unisco al dolore delle famiglie dei giovani studenti uccisi a Kumba, in Camerun”. Comincia così l’appello pronunciato dal Papa al termine dell’udienza di oggi, prima dei saluti ai fedeli di lingua italiana che come di consueto concludono l’appuntamento del mercoledì, svoltosi oggi in Aula Paolo VI. Il Santo Padre ha espresso “grave sconcerto per un atto tanto crudele e insensato che ha strappato alla vita i piccoli innocenti mentre seguivano le lezioni a scuola”. “Che Dio illumini i cuori perché gesti simili non siano più compiuti  e perché quelle martoriate popolazioni possano finalmente ritrovare la pace”. “Auspico che le armi tacciano e che sia garantita la sicurezza di tutti nel diritto ai giovani all’educazione e al futuro”, l’appello finale, insieme all'”affetto” espresso da Francesco “alle famiglie di Kumba e del Camerun”, sulle quali ha invocato “il conforto che solo Dio può fare”. Sabato scorso, 24 ottobre, un gruppo di uomini armati ha fatto irruzione nelle aule dell’Istituto elementare Mother Francisca della città di Kumba, nella regione anglofona del Camerun sud-occidentale, aprendo il fuoco sui piccoli studenti. Almeno otto bambini sono stati uccisi e dodici altri sono rimasti feriti.

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