Coronavirus Covid-19: mons. Meloni (vescovo emerito Nuoro), “nelle parrocchie in Sardegna inventiva di iniziative per ‘tenere uniti’ i fedeli”

“La pandemia è paragonabile ad una persecuzione, che sempre mette alla prova la fede dei credenti e dei pastori. Nelle persecuzioni, antiche e attuali, la fede era una scelta drammatica e insieme coraggiosa”. Lo scrive il vescovo emerito di Nuoro, mons. Pietro Meloni, in una riflessione sull’emergenza Covid-19, che sarà pubblicata sul prossimo numero del periodico diocesano “Il Nuovo Cammino” di Ales-Terralba. Ai vescovi e ai sacerdoti che cercano di trovare una pastorale appropriata per questa emergenza, il presule suggerisce di cercare ispirazione nella domande: “Quale atteggiamento avrebbe Gesù dinanzi a questa pandemia? E cosa raccomanderebbe ai suoi apostoli ? È ancora possibile la ‘imitazione di Cristo’?”. “Nelle epidemie della storia – aggiunge il vescovo emerito – i coraggiosi si gettavano nella mischia per essere vicini ai fratelli, sfidando il contagio e la morte. Fra Cristoforo, secondo il Manzoni, malato anche lui, spendeva le sue energie nel Lazzaretto”. “Anche in questo tempo, molti coraggiosi, sacerdoti, suore, laici, come gli operatori sanitari e assistenziali, hanno seguito questo grande esempio. E hanno affrontato il loro ‘martirio'”. Mons. Meloni osserva anche che “ogni giorno i sacerdoti e i vescovi si stanno ingegnando per offrire servizi religiosi nei modi possibili e sicuri, oltre a stare vicini ai più sofferenti, ai familiari alle famiglie in povertà”.
Consapevole che “forse alcuni sono un po’ incerti, mentre altri ci stupiscono per le loro ‘invenzioni pastorali'”, il vescovo emerito ha ribadito che “nelle parrocchie anche in Sardegna c’è stata una vera inventiva di iniziative per tenere uniti i fedeli, proprio mentre da fonti civiche viene raccomandato a tutti di ‘mantenere le distanze'”. “La Caritas, e altre istituzioni assistenziali, non si sono mai fermate”.

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