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Polonia: Varsavia, fiera degli editori cattolici. Padre Szpakowski: iniziativa che “ci aiuta ad ascoltare Dio”

Durerà fino a domenica 19 aprile la 31ma fiera degli editori cattolici che si è aperta ieri a Varsavia, nello spazio dei Portici Kubicki del Castello Reale di Varsavia. Diverse le linee tematiche seguite dai libri, arrivati a Varsavia: da un lato, come di consueto per questa fiera, il tema dell’anno pastorale della Polonia, che in questo 2026 è “Discepoli missionari”, in modo da “accompagnare la comunità dei lettori, che, attraverso la sua presenza, co-crea questo festival”; un secondo filone è l’anno di san Francesco d’Assisi nell’800° anniversario della sua morte. C’è poi attenzione al 70° anniversario dei voti di Jasna Góra e nell’Anno della beata madre Elisabetta Róża Czacka. Circa 80 gli espositori presenti a Varsavia, con diverse migliaia di titoli, per una tre giorni fatta anche di spettacoli teatrali, mostre, e 150 eventi in programma. “I libri cattolici, e i libri in generale, sono un indicatore certo del livello di civiltà”, ha osservato il nunzio apostolico in Polonia, l’arcivescovo Antonio Guido Filipazzi, durante la cerimonia di apertura. “Questa fiera ci aiuta ad ascoltare Dio”, ha commentato padre Roman Szpakowski, presidente dell’Associazione degli editori cattolici, che cura la fiera. Per il portavoce della Conferenza dei vescovi, il gesuita padre Leszek Gęsiak, l’auspicio è che questi giorni siano “una celebrazione dei libri e, quindi, una celebrazione dei valori”, perché il messaggio che contengono questi libri “è diffondere il Vangelo attraverso la parola scritta”. Questa fiera – spiega una nota sul sito dei vescovi – è una delle fiere del libro più antiche e ininterrotte della Polonia. L’anno scorso, è stata visitata da oltre 40.000 persone.

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