“La comunicazione non arriva dopo l’emergenza, ma sta dentro l’emergenza”. A parlare questo pomeriggio al convegno nazionale Fisc “Pianeta in prima pagina. Cronisti del clima”, in corso al Vigilianum di Trento, è Andrea Bergamo dell’ufficio stampa della Provincia di Trento. Diverse le emergenze ambientali che hanno interessato negli ultimi anni il Trentino, dalla tempesta Vaia alla tragedia della Marmolada. “In Trentino si contano circa 13mila operatori di protezione civile, di cui 12mila sono volontari”, sottolinea Bergamo. “Per evitare la rincorsa allo scoop, come è accaduto in occasione della tragedia della Marmolada, ci poniamo al fianco degli operatori, anche per tutelarli nel caso vi siano giornalisti troppo invadenti – spiega Bergamo -. La comunicazione, però, non serve solo durante le emergenze, ma serve soprattutto prima. Il Trentino è un territorio splendido, ma fragile. Da qui la necessità di far comprendere alle persone la necessità di assumere comportamenti attenti. Dobbiamo lavorare soprattutto in ‘tempo di pace’, per allenarci a capire come muoverci in caso di emergenza”. Un allenamento portato avanti anche attraverso le esercitazioni di protezione civile. “Nelle emergenze troviamo una molteplicità di voci, che vanno rese semplici e comprensibili a tutti. C’è da rispettare l’equilibrio tra allarmismo e rassicurazioni, dando notizie su quello che accade, ma senza generare panico”.