Diocesi: Macerata, la collaborazione tra Chiesa cattolica e Acli per rispondere ai bisogni concreti delle persone

(Foto diocesi di Macerata)

Non solo numeri, ma volti, storie e percorsi di vita. È questo il cuore del convegno “Progetto Sinergia”, che si è svolto alla Domus San Giuliano di Macerata, mettendo al centro il valore della collaborazione tra Chiesa cattolica e Acli nel rispondere ai bisogni concreti delle persone. Una rete che funziona è il messaggio emerso dagli interventi dei relatori e dalle testimonianze dirette dei beneficiari dei progetti sostenuti dal 5×1000 alle Acli e dall’8×1000 alla Chiesa cattolica.
Ad aprire i lavori i saluti del presidente provinciale Acli Macerata, Ottorino Torresi, che ha sottolineato l’importanza di un’azione condivisa tra istituzioni, associazioni e realtà ecclesiali.
Don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, ha ribadito come “il poco di ognuno” possa diventare una risorsa determinante se inserito in una rete capace di generare inclusione e promozione sociale.
Dal territorio sono arrivate esperienze concrete: Venanzio Pennesi (Acli provinciale) ha evidenziato il ruolo strategico del 5×1000 Acli, soprattutto nel supporto alle famiglie nel post-sisma, mentre Emanuele Ranzuglia (Caritas Macerata) ha affrontato il tema dello scetticismo, spiegando come una semplice firma possa tradursi in un aiuto reale. Non solo risposta ai bisogni ma anche ascolto per aiuti concreti sul territorio, ha aggiunto Denis Marini, direttore della Caritas diocesana.
Spazio anche all’approfondimento tecnico sugli strumenti di solidarietà, con gli interventi di Lucrezia Pupilli (Punto Famiglia Acli) ed Emanuele Severini (Caritas diocesana), che ha evidenziato il trend positivo dei numeri del progetto dedicato al lavoro.
Poi spazio alle testimonianze: dalla casetta di legno donata con il 5×1000 nell’emergenza sisma a Fiastra diventata un centro di aggregazione per tutte le età, come raccontato dall’insegnante Silvia Pantaleoni, al “Festival Edunova”, un percorso che unisce tecnologia e pedagogia come illustrato dalla dirigente Gloria Gradassi dell’Istituto comprensivo S. Agostino Montecosaro-Civitanova Marche. Fino alle storie dei beneficiari dei progetti Caritas: Ioana ha raccontato come Acli e Caritas siano state famiglia e garanzia di dignità nei momenti difficili, così è stato anche per Beatrice e la sua famiglia di origine peruviana, accolti, ascoltati e sostenuti da Caritas Macerata.
In chiusura, l’intervento di Alessandro Moretti, del direttivo nazionale Acli.
Nelle conclusioni, il vescovo di Macerata e presidente della Cem, mons. Nazzareno Marconi, ha sottolineato il valore della sinergia tra comunità e istituzioni: “La sinergia moltiplica, è necessaria un’economia di scala culturale: il nostro interesse è nel dare delle risposte, fare del bene, così come far crescere uno spirito di comunità e la dignità delle persone”.

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