Papa in Camerun: messa a Douala, ai giovani: “rifiutate ogni forma di sopruso e di violenza, diventate la buona notizia per il vostro Paese”

“Il Signore abbraccia il cielo e la terra, conosce il nostro cuore e tutte le situazioni, lieti o tristi”. Lo ha garantito il Papa, che nell’omelia della messa allo Japoma Stadium di Douala si è rivolto in modo particolare ai giovani: “Moltiplicate i vostri talenti con la fede, la tenacia, l’amicizia che vi animano. Siate voi per primi i volti e le mani che portano al prossimo il pane della vita: cibo di sapienza e di riscatto da tutto ciò che non ci nutre, ma anzi confonde i nostri buoni desideri e ci ruba dignità”. “Anche nel vostro Paese così fecondo, il Camerun, molti sperimentano la povertà, sia quella materiale sia quella spirituale”, ha osservato Leone XIV: “Non cedete alla sfiducia e allo scoraggiamento; rifiutate ogni forma di sopruso e di violenza, che illudono promettendo guadagni facili ma induriscono il cuore e lo rendono insensibile. Non dimenticate che il vostro popolo è ancora più ricco di questa terra, perché il suo tesoro sono i suoi valori: la fede, la famiglia, l’ospitalità, il lavoro. Siate protagonisti del futuro, seguendo la vocazione che Dio dona a ciascuno, senza lasciarvi comprare da tentazioni che sperperano le energie e non servono al progresso della società. Diventate la buona notizia per il vostro Paese, come lo è, ad esempio, il beato Floribert Bwana Chui per il popolo congolese”.

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