Fisc: Casarotto (glaciologo), “tradurre un linguaggio complesso per fare buona comunicazione”

(Foto SIR)

“Occorre tradurre un linguaggio complesso, come è quello scientifico, per fare una comunicazione di qualità”. Un intervento declinato nella quotidianità della comunicazione, quello dei Christian Casarotto, glaciologo e divulgatore del Muse, al convegno nazionale Fisc “Pianeta in prima pagina. Cronisti del clima” in corso al Vigilianum di Trento. Casarotto, partendo da esempi concreti, ha messo in luce alcuni dei più frequenti errori che si fanno nelle cronache legate al cambiamento climatico. A partire dalla tematica della riduzione dei ghiacciai. “Le nevicate dei singoli anni non incidono sullo stato di salute dei ghiacciai – sottolinea – dobbiamo avere una serie di dati trentennali per poter fare un’analisi corretta della situazione. Sui giornali, invece, troviamo titoli e affermazioni fuorvianti, che comunicano notizie lontane dalla verità dei fatti”. Per quanto riguarda i “teli” che vengono posti sui ghiacciai, Casarotto puntualizza che “i teli non salvano i ghiacciai come si legge sui giornali. Sul ghiacciaio di Presena ha funzionato perché ha messo un tampone a un sistema economico che stava crollando senza quelle piste da sci. Il telo, che è bianco, favorisce la riflessione dell’energia solare, preservando la neve sottostante. Quando, finita l’estate, il telo viene rimosso, la pista da sci è pronta per essere utilizzata. Questo non per far polemica sui teli, ma per far chiarezza sulle parole, che a volte trasmettono messaggi falsati”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo