Sindone: da oggi un racconto tra memoria e fede

Esce oggi per le Edizioni Cantagalli un volume che unisce autobiografia e divulgazione nel quale l’autore, Antonio Passaro, si rivolge a due nipoti immaginari per raccontare episodi della propria vita, dall’irruenza giovanile alla maturità, alternando scene grottesche e comiche a momenti di forte intensità civile e umana. Ne nasce un percorso che, pur nella leggerezza del tono, mira a introdurre i lettori — soprattutto i più giovani — a un approccio “scientifico” alla Fede. Il cuore del libro è il mistero della Sindone. Con una tesi volutamente paradossale e provocatoria, l’autore sostiene che sul telo torinese sarebbe impressa una vera “foto” di Gesù, addirittura un suo “selfie”. Da qui il titolo del libro “Gesù si è fatto un selfie” nel quale, attraverso un viaggio tra studi, ipotesi, indagini e letteratura specialistica, ricostruisce perché questa immagine possa essere interpretata come un’impronta reale e non soltanto simbolica, invitando a interrogarsi sul rapporto tra fede, ragione e ricerca. “Voglio pensare – scrive Passaro – che Gesù abbia fatto di tutto perché quel Lino giungesse fino a noi, a una generazione capace di ‘leggere’ questa nuova pagina di Vangelo, e abbia perciò ispirato chi lo ha conservato nel corso dei secoli per custodirlo e ripararlo dalle ricorrenti furio iconoclaste, dalle scorribande di guerrieri e dal rischio che ben due incendi finissero per incendiarlo”. Il richiamo conclusivo a san Carlo Acutis – il “santo influencer” come viene spesso chiamato e figura amatissima dalle nuove generazioni – offre una chiave di lettura contemporanea: anche oggi, nonostante le contraddizioni del presente, è possibile scegliere il bene e dare un senso pieno alla propria vita.

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