Giovani: Acli e diocesi Roma, riparte il cantiere “Generiamo lavoro”. L’11 aprile veglia di preghiera con mons. Pesce

Torna per il quinto anno il cantiere “Generiamo lavoro”, iniziativa promossa dalle Acli di Roma e provincia e dalla Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Roma per facilitare l’avvicinamento dei giovani al mondo del lavoro, con la collaborazione di Cisl Roma e Rieti, Mlac (Movimento lavoratori di Azione Cattolica), Unione cristiana imprenditori dirigenti (Ucid ) Roma, Azione Cattolica Roma, Confcooperative Roma, Elis. Una ricca rete di partner che quest’anno di amplia grazie alla collaborazione con La Sapienza Università di Roma e Udu Sapienza che consente agli studenti che seguiranno il corso di ottenere crediti formativi universitari (Cfu). Ad aprire questa edizione sarà una veglia di preghiera lunedì 11 aprile alle 18.30 presso il Borgo Ragazzi Don Bosco, in via Prenestina 468, a Roma. Presiederà l’incontro l’incaricato per la Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Roma, mons. Francesco Pesce.
“Generiamo lavoro” si pone l’obiettivo di promuovere e rimettere al centro il lavoro dignitoso quale “perno di cittadinanza e sviluppo integrale della persona e della comunità, con un approccio valoriale, educativo e al tempo stesso concreto, in grado di fornire ai giovani un kit di strumenti per facilitarne l’ingresso e la permanenza nel mondo del lavoro”, spiegano i promotori.
Gli incontri del cantiere,  tutti online tramite la piattaforma Zoom, sono dedicati ai giovani dai 18 ai 30 anni: in totale 8, divisi in tre macro-argomenti: sviluppo personale (soft skills e personal branding), contesti e normative (tipologie contrattuali ed esigibilità dei diritti) e il mercato del lavoro (lavoro nel sociale, mondo della cooperazione, mismatching e professioni digitali, imprenditoria giovanile, economia civile). Al termine del percorso saranno rilasciati attestati di partecipazione. L’accesso al cantiere è gratuito, previa iscrizione al link: www.acliroma.it/progettiamo-insieme/insieme-generiamo-lavoro.
Un’anteprima del percorso è stata presentata alla Sapienza Università di Roma,
“Non possiamo rassegnarci alla precarietà del lavoro che diventa precarietà di vita e di progettualità2, spiega Lidia Borzì, presidente Acli Roma e provincia. “Tanti ragazzi e ragazze vogliono seminare speranza per loro stessi, ma anche per la società civile. Dobbiamo sentire quindi l’urgenza di dare loro una risposta competente, profonda e veritiera”, conclude mons. Pesce.

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