Diocesi: mons. Leuzzi (Teramo-Atri) ai giovani, “non è facile scegliere la via più impegnativa”

(foto diocesi Teramo-Atri)

“Cari giovani, la mia lettera vi giunge pochi giorni dopo l’inizio dell’Avvento e in vista dell’inizio dell’Anno Berardiano, celebrativo del IX centenario della morte di San Berardo, vescovo e patrono della diocesi di Teramo-Atri e della città di Teramo, il prossimo 19 dicembre. Il vescovo Berardo era un monaco benedettino. Per me è stata una sorpresa e, soprattutto, una grande sollecitazione a riflettere sul motto di San Benedetto, patrono d’Europa: ‘ora et labora’. Prega e lavora!”. Sono queste le parole che mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo-Atri, scrive nella lettera mensile indirizzata ai giovani nella quale pone l’accento sull’attuale difficoltà di coniugare preghiera e lavoro, domandandosi perché pregare e lavorare, in una società nella quale la partecipazione non è più garantita e si vive nell’illusione di essere protagonisti, mentre invece si è solo un oggetto che si muove o si sviluppa nel tempo. “Il monaco Benedetto aveva anticipato i tempi: la preghiera e il lavoro non sono due vie per evadere, per nascondersi. Ora et labora! È la via per partecipare senza lasciarsi trasportare dalle onde, rimanendo padroni di se stessi nelle vicende della vita”. Il presule invita i giovani a non aver paura delle onde, attraversandole con il percorso di vita ed il desiderio di essere protagonista, facendosi aiutare da Gesù che nasce nella grotta di Betlemme ed invita a non avere paura delle difficoltà della vita, prendendolo in braccio per camminare insieme in questo Natale che è la certezza che il tempo non è più vuoto. “Con San Berardo evita di sciupare il tempo! In ogni scelta ci sono sempre proposte superficiali e proposte impegnative. Tu cosa scegli?”, domanda mons. Leuzzi ai giovani, concludendo: “Non è facile scegliere la via più impegnativa, che può chiedermi di rinunciare a qualcosa che mi affascinava. Sii coraggioso! ‘Alzati e parti in fretta’, come ci ha invitati Papa Francesco in preparazione alla prossima Giornata mondiale della gioventù. Ricordando sempre: Ora et labora!”.

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