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Commissione Ue: nuova “Strategia sanitaria globale”. Prevenzione, assistenza medica di base, copertura sanitaria universale

La Strategia sanitaria globale, proposta oggi dalla Commissione Ue, “cerca di riconquistare il terreno perduto per raggiungere gli obiettivi universali relativi alla salute negli Obiettivi di sviluppo sostenibile del 2030”. Per fare ciò, la strategia – spiega un comunicato emesso a Bruxelles – “riorienta la nostra azione sul raggiungimento della copertura sanitaria universale, sul rafforzamento dell’assistenza sanitaria di base e sull’affrontare le cause profonde della cattiva salute come la povertà e le disuguaglianze sociali”. La Strategia sottolinea l’importanza di affrontare “importanti fattori di cattiva salute come il cambiamento climatico e il degrado ambientale, la sicurezza alimentare, i conflitti e altre crisi umanitarie”. Pertanto, la Strategia introduce un approccio di “salute in tutte le politiche” per garantire che “un’ampia varietà di politiche contribuisca realmente agli obiettivi di salute”. Identifica tre fattori chiave per una salute migliore, vale a dire la digitalizzazione, la ricerca e “una forza lavoro qualificata con azioni concrete per progredire a livello globale in queste aree”. La Strategia cerca inoltre di migliorare la sicurezza sanitaria globale, “proteggendo così i cittadini dalle minacce intensificando la prevenzione, la preparazione e la risposta e l’individuazione precoce. Queste minacce possono essere chimiche, biologiche o nucleari o pandemie, incluso il killer silenzioso che è la resistenza antimicrobica”. La Strategia suggerisce un’ampia gamma di azioni per affrontare queste minacce: un accesso più equo ai vaccini e alle cure mediche; norme internazionali vincolanti sulle pandemie; un approccio globale che affronti tutti i nessi tra ambiente, salute animale-vegetale e salute umana (“One Health approach”).

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