Cile: incendio distrugge chiesa nella diocesi di Villarica, in Araucanía. Indagini in corso

(Foto: diocesi di Villarica)

La diocesi cilena di Villarica (regione dell’Araucanía, circa 700 chilometri a sud di Santiago) ha comunicato ieri “con profonda tristezza” che la chiesa parrocchiale di San Sebastián de Curarrehue, gestita dai Padri Scolopi, è stata totalmente distrutta da un grave incendio.
L’incidente è avvenuto nella notte, intorno all’una e trenta di lunedì 10 gennaio. Risulta ancora sconosciuta la causa dell’incendio, che ha distrutto anche gli uffici parrocchiali, senza provocare danni alle persone. Sono in corso indagini, ma è forte l’ipotesi che si tratti di un atto intenzionale, dato che incendi dolosi ai danni di chiese si sono più volte susseguiti nel corso degli ultimi anni, soprattutto in Araucanía.
La comunità dei Padri Scolopi, oltre a rammaricarsi profondamente per l’accaduto, ha ringraziato per la solidarietà e l’affetto ricevuti in queste ore.
Mons. Francisco Javier Stegmeier, vescovo di Villarica, in una nota, invita tutti i fedeli a “pregare per la comunità di Curarrehue e per i Padri Scolopi, molto colpiti da questo incendio, per tutta la carica simbolica di questo bellissimo ed emblematico tempio”.
La chiesa di San Sebastián de Curarrehue (in lingua mapudungun: kura rewe, “altare di pietra”) fu costruita nel 1953 per volontà del venerabile mons. Francisco Valdés Subercaseaux, detto “padre Pancho”, primo sacerdote cappuccino in Cile e vescovo di Osorno.

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