Parlamento Ue: rispetto dei diritti in Ungheria, acceso dibattito a Strasburgo. Jourova lascia intendere blocco fondi a Budapest

“La Commissione monitorerà attivamente il rispetto dei diritti fondamentali, compreso il principio di non discriminazione, nell’esecuzione del bilancio Ue”. Věra Jourová, vicepresidente della Commissione, è intervenuta oggi all’animato dibattito che si è svolto nell’emiciclo di Strasburgo riguardo alle potenziali violazioni del diritto dell’Ue e dei diritti dei cittadini Lgbtiq in Ungheria a seguito dell’introduzione di norme che, con il pretesto di combattere la pedofilia, limitano la libertà di parola e discriminano la comunità Lgbtiq. “Il 30 giugno è arrivata la risposta dell’Ungheria alla lettera della Commissione”, ha continuato Jourova, “e ora stiamo verificando questa risposta: non esiteremo a compiere ulteriori passi secondo il nostro ruolo di guardiani dei trattati” se necessario. Il ministro degli Esteri sloveno Anže Logar, prendendo la parola a nome del Consiglio, ha affermato: “Non c’è posto per l’omofobia nell’Ue”. “Se è chiaro che le leggi sulla famiglia o la scuola sono di competenza nazionale”, ha continuato, “il principio di non discriminazione è inscritto nella giurisprudenza europea”. E citando l’intervento del presidente Charles Michel in emiciclo ha aggiunto: “Nell’Ue non discriminiamo, integriamo”.

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