Giorgio La Pira: Garofalo (Centro studi Cassano all’Jonio), “ha saputo coniugare politica e spiritualità, testimoniando la sua fede fino in fondo”

“Il 6 luglio del 1951, Giorgio La Pira veniva eletto sindaco di Firenze. Il suo operato amministrativo resta scolpito nella memoria e nella storia politica del nostro Paese”. Lo afferma Francesco Garofalo, presidente del Centro studi “Giorgio La Pira” di Cassano all’Jonio, in una nota diffusa oggi.
“Ricordare questa data e questo sindaco – prosegue – ci offre anche l’opportunità per recuperare un retroterra – quello del cattolicesimo sociale – che resta costitutivo se non addirittura decisivo per la stessa credibilità ed autorevolezza dell’autonomismo locale del nostro Paese”. “Del resto – evidenzia Garofalo –, ricordare La Pira, in questo particolare momento, significa anche riscoprire la figura dei grandi sindaci che hanno saputo, in periodi storici difficili e complessi, dare un respiro politico e culturale al loro operato”. “E chi, sotto questo versante, meglio di La Pira ha saputo fare di Firenze per molti anni il faro che illuminava una visione mondiale e globale della politica? Partendo, appunto, dall’ormai celebre ‘agire locale’ e ‘pensare mondiale’”, aggiunge Garofalo, secondo cui La Pira “ha saputo soprattutto, coniugare politica e spiritualità, testimoniando la sua fede fino in fondo. Le attese della povera gente e l’impegno incessante per la pace, i perni fondanti del suo programma amministrativo”.

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