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Paesi Bassi: attentato al giornalista de Vries, gravi le condizioni. Premier Rutte, “attacco scioccante”. Reazioni da tutta Europa a difesa della libertà di stampa

Peter R. de Vries, noto giornalista investigativo, lotta tra la vita e la morte in un ospedale di Amsterdam, colpito alla testa intorno alle 19.45 di ieri da un proiettile. La polizia di Amsterdam ha arrestato tre persone legate al tentato omicidio, avvenuto per strada, all’uscita del giornalista da uno studio televisivo. De Vries è un esperto giornalista in materia criminale. “L’attacco a Peter R. de Vries è scioccante e incomprensibile”, ha detto il premier Mark Rutte nella serata di ieri, in conferenza stampa, è un “attacco a un giornalista coraggioso e alla stampa libera, che è così essenziale per la nostra democrazia”.
Tante le reazioni per questo ennesimo attacco a un professionista dell’informazione scomodo. Tra le prime reazioni, Dunja Mijatovic, commissaria per i diritti umani del Consiglio d’Europa, che si è detta “scioccata per l’attentato” e ha chiesto che “si faccia tutto il possibile per consegnare alla giustizia l’autore e la mente di questo orribile crimine e garantire la sicurezza dei giornalisti in Europa”. “Questo è un crimine contro il giornalismo e un attacco ai nostri valori democratici e allo stato di diritto”, ha commentato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. “Continueremo instancabili a difendere la libertà di stampa”. Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, questa mattina, si è detto “sgomento” per la notizia dell’attacco al giornalista olandese: “I media sono la spina dorsale della democrazia. Gli attacchi contro i giornalisti sono attacchi contro tutti noi”.

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