Stati generali natalità: Tarquinio (Avvenire), “a noi tocca di custodire la voglia dei giovani di essere protagonisti, di essere padri e madri”

“È una giornata importante con al centro politiche concrete amiche della famiglia. Non era scontato”. A dirlo Marco Tarquinio, direttore del quotidiano “Avvenire”, agli Stati generali della natalità, oggi a Roma. “La politica, di destra e di sinistra, non ha saputo ascoltare le difficoltà delle famiglie, come quelle operaie che sono monoreddito e sono state massacrate. Oggi è stato diverso”. Oltre all’ascolto, “il premier Mario Draghi ha preso un impegno solenne: l’assegno unico non sarà un provvedimento provvisorio, ma ci vorrà un’opera di cesello, sul quale sarà necessaria la vigilanza da parte del mondo dell’informazione, della società civile, ben rappresentata dal Forum delle associazioni familiari, e dall’opinione pubblica”. Dopo aver sottolineato che “la battaglia per la vita è laica”, Tarquinio ha sostenuto: “Aver creato una società di figli unici ha spazzato via un’altra ricchezza della società: la fratellanza e la sorellanza. Così il Paese ha perso la capacità di vivere insieme”. La “buona notizia” della giornata, ha poi ribadito, “è che nessuno si è tirato indietro dall’impegno per l’assegno unico”. Il direttore di Avvenire ha concluso: “A noi tocca di custodire la voglia dei giovani di essere protagonisti, di essere padri e madri. Vogliamo bene ai nostri figli e a quelli degli altri”.

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