Unione europea: il programma della presidenza francese. In agenda economia, diritti, digitale e Conferenza sul futuro

Numerosi sono i capitoli in cui si articola il programma francese di presidenza dell’Ue, che Parigi deterrà dal 1° gennaio 2022 fino al successivo 30 giugno. Alcuni esempi: regolamentare sul piano economico e delle responsabilità le piattaforme digitali con una legislazione sui servizi e sui mercati digitali; definire un prezzo del carbonio alle frontiere Ue sui prodotti importati; una legislazione europea sui salari minimi. Più in generale la prospettiva è “preparare l’Europa di domani”, gettando “le basi per profondi cambiamenti” in più ambiti: economico, con un nuovo modello di crescita e di investimento per l’Ue e l’area dell’euro; democratico, con strumenti per la tutela delle nostre democrazie; i giovani, con l’espansione dell’Erasmus; la cultura, con una “Accademia d’Europa” che riunirà un centinaio di intellettuali di 27 Paesi e di tutte le discipline per illuminare il dibattito europeo; la sanità, con un vero e proprio ente di ricerca comune e grandi piani di ricerca, ad esempio sull’Alzheimer. Oltre a tutto questo, sarà nel semestre francese che giungerà a conclusione la Conferenza sul futuro dell’Europa, nella primavera 2022, la cui paternità risale a Macron, nel 2019. “Le raccomandazioni dei cittadini, in Francia e in Europa, alimentano le priorità della presidenza francese del Consiglio dell’Unione europea” rassicura il sito del semestre che promette: “I cittadini saranno informati del seguito dato alle loro raccomandazioni”.

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