Salute: documento interdicasteriale, “accesso alle cure sia esteso a tutta la popolazione”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Favorire e tutelare l’accesso alla giustizia, anche per le persone povere o poco istruite, per le persone con disabilità e per quelle che necessitano di protezione, come le vittime della tratta, informandole sui loro diritti e sulle modalità per segnalare abusi e minacce”. È una delle proposte contenute nel documento interdicasteriale della Santa Sede sull’ecologia integrale – presentato oggi – in cui si chiede anche di “ripensare prudentemente il sistema carcerario, per favorire la riabilitazione dei detenuti, specialmente dei giovani che sono alla loro prima condanna, e dei genitori”. “Promuovere una sensibilizzazione delle istituzioni, degli enti assistenziali e dell’industria sanitaria affinché il diritto alla tutela della salute e all’accesso alle cure e ai farmaci sia esteso a tutta la popolazione, con particolare attenzione ai più poveri e vulnerabili”, una delle raccomandazioni in materia di salute. Per la Santa Sede, inoltre, è necessario “promuovere uno stile di vita sano, informando chiaramente sui danni derivanti da un’alimentazione non corretta, dal consumo di sostanze stupefacenti e dalle altre varie dipendenze, anche da dispositivi informatici”. “Esaminare i pericoli associati al rapido diffondersi di epidemie virali e batteriche nel contesto di un mondo caratterizzato dalla sempre più forte urbanizzazione e mobilità umana”, il suggerimento legato alla pandemia in atto. “Contrastare i cambiamenti climatici con attività di sviluppo sostenibile basate sull’uso delle energie rinnovabili e sul rimboschimento, specialmente nei cosiddetti ‘polmoni’ del pianeta, come l’Amazzonia”, l’invito finale, insieme a quello di adoperarsi per “la definizione della categoria di profugo/rifugiato climatico”.

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