Notizie Sir del giorno: Santa Sede su cittadinanza ecologica, migranti e rifugiati, Benedetto XVI, Mattarella su giustizia, Conferenza futuro Ue, Consiglio europeo, vescovo Civitavecchia

Ecologia integrale: documento interdicasteriale Santa Sede, serve una nuova “cittadinanza ecologica”

“Ribadire la centralità della dimensione dell’ecologia integrale nella vita di tutti noi e aiutare a trovare modalità concrete per viverla e declinarla a partire dalla propria sensibilità, ma soprattutto a partire dalle esigenze della cura della nostra casa comune e di coloro che la abitano, specialmente se si trovano nelle situazioni più disagiate e vulnerabili”. Questo l’obiettivo del documento dal titolo “In cammino per la cura della casa comune – A cinque anni dalla Laudato si’” – elaborato dal Tavolo Interdicasteriale della Santa Sede sull’ecologia integrale e presentato oggi in sala stampa vaticana. Tra le raccomandazioni anche quella di “adottare programmi di educazione e sensibilizzazione alla preziosità dell’acqua, al fine di incoraggiare la sobrietà nel suo consumo e promuoverne il riuso”. Per la Santa Sede, serve un nuovo concetto di “cittadinanza ecologica” anche per evitare la deforestazione e lo sfruttamento di vaste zone del pianeta, come in Amazzonia, all’origine di molti disastri ambientali. “Ridurre la quantità di acque inquinate e plastica negli oceani, evitando di usare i mari e gli oceani come discarica”, la proposta per tutelare l’ecosistema marino, insieme all’impegno per “debellare la pirateria, la tratta di persone, di droga e altre forme di commercio illegale in mare e nei porti”. (clicca qui)

Migranti e rifugiati: mons. Russo (Cei), “fare emergere tanti ‘nuovi europei’ dalla condizione di invisibili”

“Fare emergere tanti stranieri, ‘nuovi europei’, dalla condizione di invisibili, valorizzando il loro lavoro e la loro presenza, preziosa per l’Italia e per loro stessi”. Lo ha chiesto il segretario generale della Cei, mons. Stefano Russo, durante la veglia di preghiera “Morire di speranza” svoltasi questa sera a Roma, nella Basilica di Santa Maria in Trastevere. Veglia in memoria “di quanti perdono la vita nei viaggi verso l’Europa”. Mons. Russo ha rivolto un pensiero “a chi è costretto nei campi profughi sovraffollati, a chi non vede alcuna via di uscita”, ai “Rohingya, al campo di Moira a Lesbo, già Europa, a chi si accalca alle sue frontiere, a Tapachula, di fronte al confine con il Messico, ai siriani, nei campi libanesi”. Tutti “luoghi di dolore – ha ricordato mons. Russo – dove, più di prima, mancano cibo, vestiti, tende, cure sanitarie. Il lockdown inasprisce condizioni già invivibili, con uomini, donne e bambini impossibilitati al distanziamento fisico e senza accesso all’acqua per lavarsi, con il terrore di essere sterminati dal coronavirus”. (clicca qui)

Benedetto XVI: in Germania dal fratello malato. Bruni, resterà “il tempo necessario”

Benedetto XVI è giunto oggi a Regensburg per essere accanto al fratello Georg, 96 anni, ammalato. Il Papa emerito – informa Vatican News – ha lasciato il monastero Mater Ecclesiae in Vaticano accompagnato da mons. Georg Gaenswein, dal medico, da un infermiere, da una delle memores domini e dal vicecomandante del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano. Benedetto XVI, ha riferito il direttore della Sala Stampa vaticana Matteo Bruni, trascorrerà a Regensburg “il tempo necessario”. (clicca qui)
In un comunicato pubblicato oggi sul proprio sito web, la diocesi di Ratisbona chiede “di lasciare questo incontro profondamente personale alla sua sfera privata”. Tanto più che è “un sincero desiderio dei due fratelli anziani”: niente foto, apparizioni pubbliche o incontri. (clicca qui)
Nell’esprime il proprio “benvenuto in Germania” al Papa emerito, il presidente dei vescovi tedeschi Georg Bätzing ha affermato che “siamo lieti che lui, che è stato un membro della nostra Conferenza episcopale per alcuni anni, sia tornato a casa, anche se l’occasione è triste”. (clicca qui)

Parlamento Ue: “tempi maturi per ripensare l’Unione europea. Avviare la Conferenza sul futuro nel prossimo autunno”

Il Parlamento europeo, riunito in questi giorni in plenaria (on line) sollecita il Consiglio Ue a organizzare la Conferenza sul futuro dell’Europa, della quale si parla da quasi un anno e che avrebbe dovuto decollare il 9 maggio scorso. In una risoluzione adottata con 528 voti favorevoli, 124 contrari e 45 astensioni, il Parlamento dichiara che “10 anni dopo l’entrata in vigore del trattato di Lisbona, 70 anni dopo la dichiarazione Schuman e nel contesto della pandemia di Covid-19, i tempi siano maturi per ripensare l’Unione europea”. I deputati aggiungono che “il numero di crisi rilevanti che l’Unione ha attraversato dimostra la necessità di riforme istituzionali e politiche in molteplici settori della governance”. La Conferenza sul futuro dell’Europa dovrebbe essere organizzata dal Parlamento, dal Consiglio e dalla Commissione e durare due anni. Il Parlamento vuole che i cittadini di ogni estrazione, i rappresentanti della società civile e le parti interessate a livello europeo, nazionale, regionale e locale siano coinvolti nella definizione delle priorità dell’Ue “in linea con le preoccupazioni dei cittadini in un approccio dal basso verso l’alto, trasparente, inclusivo, partecipativo ed equilibrato”. (clicca qui)

Consiglio europeo: Merkel, “serve accordo su Recovery Plan e Qfp. Bisogna fare in fretta”

“Lavorerò per garantire che il Consiglio europeo” di domani “raggiunga un accordo sul Quadro finanziario pluriennale e sul fondo di sviluppo – Recovery Plan – il più rapidamente possibile. Il punto di partenza è tutt’altro che semplice. Ma spero che tutti gli Stati membri agiscano ora in uno spirito di compromesso, vista questa situazione senza precedenti”. Così ha affermato oggi la cancelliera Angela Merkel nel suo discorso di fronte al Bundestag in cui ha tracciato le prospettive del semestre di presidenza tedesca del Consiglio dei ministri Ue. Riferendosi al piano di ripresa economica presentato dalla Commissione, Merkel ha auspicato il raggiungimento di un accordo prima della pausa estiva, in modo che i negoziati con il Parlamento europeo avvengano durante la presidenza tedesca e i parlamenti nazionali ratifichino la decisione sulle risorse proprie entro la fine dell’anno. All’inizio del 2021 il Quadro finanziario pluriennale e il piano di ripresa europeo potrebbero così cominciare ad “avere effetti per il bene dell’Europa”. (clicca qui)

Giustizia: Mattarella, “unica fedeltà richiesta ai servitori dello Stato è alla Costituzione”

Quella “alla Costituzione” è “l’unica fedeltà richiesta ai servitori dello Stato a tutela della democrazia su cui si fonda la nostra Repubblica”. Lo ha ribadito questa sera il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia al Quirinale con cui si sono commemorati il quarantesimo anniversario dell’uccisione di Nicola Giacumbi, Girolamo Minervini, Guido Galli, Mario Amato e Gaetano Costa e il trentennale dell’omicidio di Rosario Livatino. Ricorrenze che cadono, ha sottolineato il Capo dello Stato, in un “anno così difficile per la magistratura italiana”. Mattarella ha auspicato che nella Magistratura “i fondamentali valori dell’autonomia e dell’indipendenza trovino oggi, come nel passato, piena attuazione” evidenziando come “la Magistratura deve necessariamente impegnarsi a recuperare la credibilità e la fiducia dei cittadini, così gravemente messe in dubbio da recenti fatti di cronaca”. (clicca qui)

Papa Francesco: nomina mons. Gianrico Ruzza vescovo di Civitavecchia-Tarquinia. “Voglio iniziare il mio mandato in spirito di servizio”

Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Civitavecchia-Tarquinia presentata da mons. Luigi Marrucci e ha nominato vescovo di Civitavecchia-Tarquinia mons. Gianrico Ruzza, trasferendolo dalla sede titolare di Subaugusta e dall’Ufficio di ausiliare di Roma. Lo rende noto oggi il Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede. Nato il 14 febbraio 1963 a Lugnano in Teverina, in diocesi e provincia di Roma, è stato ordinato il 16 maggio 1987 per la diocesi di Roma. Nominato vescovo titolare di Subaugusta l’8 aprile 2016, ha ricevuto l’ordinazione episcopale l’11 giugno successivo. Tra gli altri incarichi, ha svolto il ministero episcopale in Roma dapprima come vescovo ausiliare per il settore centro (2016-2019), ricoprendo anche l’ufficio di prelato segretario del Vicariato di Roma (2017-2019). Dal 2019 è vescovo ausiliare per il settore sud. (clicca qui)
Nel suo primo messaggio inviato alla diocesi, mons. Ruzza ha affermato che “voglio iniziare il mio mandato in spirito di servizio”. (clicca qui)

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo

Informativa sulla Privacy