Egitto: le Chiese presentano al governo una proposta unitaria per il disegno di legge sulla famiglia

I rappresentanti incaricati delle Chiese e comunità ecclesiali presenti in Egitto hanno presentato alle autorità politiche egiziane una proposta unitaria per il disegno di legge sullo statuto personale e sul diritto di famiglia, da tempo allo studio dei legislatori. Lo riferisce l’agenzia Fides. La proposta condivisa – ha riferito Youssef Talaat, consigliere giuridico della comunità evangelica egiziana – raccoglie e ordina sia gli articoli generali sulle regole condivise da tutte le Chiese e comunità, sia quelli specifici su materie (come la separazione coniugale e il divorzio) regolate in maniera diversa da ciascuna confessione cristiana. La consegna alle autorità governative del testo con la proposta elaborata dai rappresentanti delle diverse Chiese, già predisposta dallo scorso febbraio, a causa dell’emergenza pandemica si è potuta realizzare solo giovedì 15 ottobre presso la sede del Consiglio dei ministri. Dopo l’esame degli organismi governativi, il disegno di legge sarà sottoposto allo studio e all’approvazione del Parlamento. Il coinvolgimento delle Chiese cristiane presenti in Egitto nel lungo iter per la stesura di una nuova legge sullo statuto personale era iniziato già nel 2014, ad opera dell’allora ministero transitorio della Giustizia. Già allora l’organismo governativo aveva sottoposto ai responsabili delle diverse Chiese una bozza della legge, con la richiesta di studiare il testo e far pervenire in tempo breve le proprie considerazioni in merito. A quel tempo, Anba Paula, vescovo copto-ortodosso di Tanta e presidente del Comitato di ecclesiastici incaricato di esprimere la valutazione della propria Chiesa, aveva anticipato che la Chiesa copta ortodossa e tutte le Chiese cattoliche presenti in Egitto non avrebbero comunque dato alcun consenso all’eventuale introduzione dei matrimoni civili in Egitto.

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