Nagorno-Karabakh: Buric (Consiglio d’Europa), “imploro che cessino le ostilità. Pace per prevenire una grave crisi umanitaria”

“Piango la morte di molte persone, compresi i civili, vittime delle ostilità” che si stanno intensificando nel conflitto armato intorno al Nagorno-Karabakh. Il segretario generale del Consiglio d’Europa, Marija Pejčinović Burić, oggi torna a lanciare un appello ad Armenia e Azerbaijan, “implorando” tutte le parti in conflitto “affinché cessino immediatamente le ostilità e attuino senza indugio le misure provvisorie decise dalla Corte europea dei diritti dell’uomo”. Per il segretario generale “nessuna considerazione politica può giustificare l’orrore e la sofferenza di donne, uomini e bambini”, mentre “una soluzione pacifica deve essere trovata al tavolo dei negoziati per prevenire una grave crisi umanitaria”. Secondo fonti stampa, sarebbero oltre 100 le persone morte da domenica, la maggior parte civili. È la seconda volta che Marija Pejčinović Burić chiede il cessate il fuoco ad Armenia ed Azerbaijan, come già hanno fatto nei giorni scorsi l’Unione europea e le Nazioni Unite. Una strada indicata da queste agenzie resta il Gruppo di Minsk dell’Osce che è co-presieduto da Francia, Federazione Russa e Stati Uniti. In una telefonata tra Vladimir Putin ed Emmanuel Macron, nella serata di ieri, i due leader “hanno espresso la disponibilità a fare, a nome del Gruppo di Minsk, una dichiarazione a favore della fine immediata dello scontro armato e della ripresa del processo negoziale”, si legge in una nota sul sito del Cremlino.

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