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Ue: al via la Procura europea guidata dalla romena Laura Kövesi. Lotta alla criminalità economica e finanziaria

(Photo European Union)

Entra in funzione oggi la Procura europea (Eppo), guidata dalla romena Laura Kövesi: è un “momento storico”, ha dichiarato in conferenza stampa da Lussemburgo, dove ha sede la Procura. “Ci sono voluti due decenni di discussioni politiche e due anni di preparazione” per avviare il nuovo ufficio, ha ricordato Kövesi, ma ora “facciamo accadere il futuro”. È una “responsabilità enorme”, ha aggiunto, perché “non ci sono precedenti”. L’Eppo è uno strumento per difendere lo Stato di diritto e “proteggere il bilancio dell’Ue” ha spiegato: questo accrescerà la “fiducia dei cittadini”.
La struttura è complessa, ha spiegato Kövesi, con 15 camere di giudizio e 140 procuratori delegati dai 22 Stati Ue che appartengono alla “cooperazione rafforzata” (tra cui l’Italia). Significa che ci sono 22 regimi procedurali diversi, ha sottolineato la procuratrice capo, ma l’obiettivo è unico: indagare sulla “criminalità economica e finanziaria, la minaccia più comune delle società democratiche”, “sotto-denunciata, sottovalutata, spesso anche tollerata a beneficio delle organizzazioni criminali”. “Vitale” è anche “l’indipendenza” di questo ente giudiziario. Enormi “le competenze, i poteri e il potenziale” dell’Eppo, ha infine sottolineato. Si prevedono circa 3mila casi all’anno. Alcuni sono già arrivati dalla Germania e dall’Italia.

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