Diocesi: Como, dal 13 al 20 giugno il card. Cantoni in visita in Mozambico

Dal 13 al 20 giugno il vescovo di Como, card. Oscar Cantoni, sarà per la prima volta in Mozambico. Si recherà in visita alla diocesi di Nacala dove, da fine 2019, si trova come fidei donum don Filippo Macchi, destinato alla parrocchia di Mirrote. “È un viaggio frutto del desiderio di far sentire al nostro don Filippo la vicinanza della Chiesa di cui è figlio – afferma il card. Cantoni – ed è un’occasione di incontro fra diocesi, la nostra e quella di Nacala, che sperimentano il dono di una vera fraternità, nel reciproco e arricchente scambio di esperienze”. Ad accompagnare il vescovo di Como in Mozambico ci saranno il suo segretario don Roberto Secchi (che è compagno di ordinazione di don Filippo Macchi), con il vicario episcopale per la pastorale e direttore del Centro missionario diocesano, don Alberto Pini.
Per preparare al meglio questa visita, nei giorni scorsi, il card. Cantoni ha ricevuto il vescovo di Nacala, mons. Alberto Vera Arejula, missionario spagnolo dell’Ordine della Beata Maria Vergine della Mercede, realtà religiosa fondata in Spagna all’inizio del XIII secolo per il riscatto degli schiavi. Il presule, in Italia per un convegno di Caritas Internationalis, si è recato in visita, oltre che Como, anche a Pordenone e Verona, da cui provengono altri fidei donum attualmente in missione nella Chiesa di Nacala. Questa è la diocesi dove a settembre 2022, a Chipene, è stata uccisa la religiosa comboniana suor Maria De Coppi, da 49 anni in Mozambico, vittima di un attacco terroristico di matrice islamica. Un’incursione inaspettata, visto che i gruppi armati sono stanziati più a nord, nella zona di Capo Delgado, da cui, verso la provincia di Nampula (di cui la diocesi di Nacala fa parte), in questi anni è sfollato un milione e 700mila persone. “Il Mozambico è uno Stato giovane, il 50% della popolazione ha meno di 16 anni – racconta il vescovo Vera Arejula –, e i cristiani sono una piccola minoranza in un contesto a predominanza musulmana. Ci sono poche opportunità per le nuove generazioni, a partire da una formazione scolastica insufficiente. Eppure, non dobbiamo limitarci a guardare gli aspetti negativi, ma guardare al futuro con speranza”. Don Filippo Macchi, al momento, risiede alla missione comboniana di Namapa, mentre svolge attività pastorale a Mirrote.

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