Papa in Kazakhstan: conferenza stampa aereo, “in Occidente c’è il pericolo dei populismi”

(Foto Vatican Media/SIR)

“L’Occidente ha bisogno di parlare, di rispettarsi e poi c’è il pericolo dei populismi”. Lo ha detto il Papa, nella conferenza stampa di ieri sera sul volo di ritorno dal Kazakhstan, in cui ha messo in guardia dai “messia dei populismi”. “Stiamo vedendo come nascono i populismi”, ha proseguito il Papa, secondo quanto riferisce Vatican news: “Credo che alcune volte ho menzionato quel libro di Ginzberg, Sindrome 1933: dice proprio come nasce un populismo in Germania dopo la caduta del governo Weimar. I populismi nascono così: quando c’è un livello metà senza forza, e uno promette il messia”. Quanto allo stato di salute dell’Occidente, Francesco ha parlato di “decadenza” e ha messo in guardia ancora una volta dall’inverno demografico: “anche in Italia ci sono paesi vuoti, soltanto venti vecchiette lì, e poi niente”. Infine, il Mediterraneo, che “oggi è il cimitero più grande, non dell’Europa, ma dell’umanità. Cosa ha perso l’Occidente per dimenticarsi di accogliere, quando invece ha bisogno di gente?”. Ad una domanda sull’eutanasia, il Papa ha risposto: “Uccidere non è umano, punto. Se tu uccidi con motivazioni, sì… alla fine ucciderai di più e più. Uccidere lasciamolo alle bestie”.

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