Colombia: elezioni presidenziali, verso il ballottaggio. Indicazioni e domande di mons. Rueda per discernimento

Attraverso l’uso dei tre tradizionali verbi, punto di riferimento della pastorale latinoamericana, vedere, giudicare e agire, l’arcivescovo di Bogotá e presidente della Conferenza episcopale, mons. Luis José Rueda Aparicio, propone un esercizio, alla luce della fede, per favorire un discernimento sul momento che sta vivendo la Colombia e specificatamente sul secondo turno delle elezioni presidenziali tra Gustavo Petro (sinistra) e l’indipendente Rodolfo Hernández (quest’ultimo, pur partendo in svantaggio di 12 punti percentuali è dato in vantaggio nei primi sondaggi).
Accompagnando la propria riflessione con testi biblici, l’arcivescovo pone alcune domande che consentiranno ai cittadini di analizzare e suggerire le proprie risposte sul contributo che possono dare alla costruzione di una società più giusta e riconciliata.
L’esercizio, inoltre, incoraggia la lettura e l’analisi del testo del Vangelo di Matteo 20, 25-28 e del numero 186 dell’enciclica Fratelli tutti. Sulla base di questi testi, pone due grandi interrogativi: cosa ci raccontano il testo del Vangelo e l’enciclica “Fratelli tutti” della nostra realtà politica? Quali speranze ho riguardo alle proposte dei candidati?
Seguono, nella fase dedicata all’agire, ulteriori interrogativi: cosa possiamo fare in favore del bene comune, a partire dalla nostra fede cristiana, come persone, come famiglie e come parrocchie? Quali sono i cinque temi fondamentali che dobbiamo assumere come popolo colombiano per andare avanti insieme? In cosa siamo disposti a dare il nostro contributo perché siamo una società più riconciliata a fraterna?

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