Diocesi: Aosta, a settembre i monaci della Koinonia de la Visitation lasceranno la Valle. Mons. Lovgnana, “rimpianto per un ‘sogno’ ecclesiale che si infrange”

“I monaci della Koinonia de la Visitation annunciano” che “a settembre lasceranno la nostra diocesi per adempiere a un servizio richiesto alla loro comunità dai Superiori dell’Ordine benedettino al quale appartengono. Da quindici anni a Rhêmes-Notre-Dame, la Domus monastica era diventata punto di riferimento spirituale per tanti, diocesani e non. I monaci hanno anche assicurato il servizio alla piccola parrocchia. Ora hanno deciso di accogliere la richiesta rivolta loro dai superiori della Congregazione Sublacense Cassinese OSB e si trasferiscono in Val di Susa, nell’Abbazia dei Santi Pietro e Andrea a Novalesa”. Lo ha scritto il vescovo di Aosta, mons. Franco Lovignana, in una lettera alla diocesi diffusa nel giorno della solennità del Corpus Domini.
“Mentre li ringrazio a nome personale e di tutta la diocesi per la presenza e il servizio, non posso non esprimere il rimpianto per un ‘sogno’ ecclesiale che si infrange”, prosegue il presule, riferendosi ad “un’esperienza di vita monastica più semplice, con uno stile esistenziale più prossimo alla vita delle persone, viene interrotta, pur avendo avuto solo pochi anni fa l’approvazione dell’Abate presidente e del Capitolo della Congregazione ed essere stata riconosciuta come sfida e laboratorio per una presenza monastica nuova, adatta alle esigenze dei tempi che stiamo vivendo”. “Espresso il mio personale rincrescimento, che credo essere ampiamente condiviso, desidero invitare tutti i fedeli ad accompagnare i fratelli monaci, MichaelDavide, Andrea Serafino e Geremia, con la nostra preghiera come chiedo loro di continuare a intercedere per la nostra diocesi”, aggiunge il vescovo che annuncia anche come “in queste ultime settimane un’altra realtà ecclesiale si va modificando. Le Figlie di Maria Ausiliatrice, dopo più di cento anni, hanno trasmesso la loro scuola di Aosta ad una Fondazione appositamente sorta. Contemporaneamente la Comunità delle Suore San Giovanni Bosco viene chiusa, ma, grazie a Dio, la Congregazione non abbandonerà la nostra Valle e nascerà una comunità più piccola, dedicata a Madre Rosetta Marchese, presso la parrocchia di Saint-Martin”. “Ringraziamo le suore per la presenza e per il prezioso, apprezzatissimo servizio nella scuola e nella vita pastorale della città di Aosta. Accompagniamo con la preghiera ognuna di loro nella nuova destinazione e accogliamo con gratitudine la comunità che va formandosi”, conclude mons. Lovignana.

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