Autismo: nasce “Fondazione Mente” per dare a Roma ai bimbi e ai genitori un centro di educazione, relazione e integrazione sociale

In occasione della Giornata Mondiale della consapevolezza dell’Autismo che sarà celebrata domani, “Fondazione Mente” annuncia la propria costituzione per “promuovere – si legge in un comunicato diffuso oggi – interventi innovativi e concreti per il supporto ai soggetti con disturbi del neuro sviluppo, con particolare attenzione all’autismo, e alle loro famiglie”. Fondazione Mente nasce dall’esperienza dei suoi fondatori, Vanessa Bozzacchi e Manuele D’Oppido, che si confrontano da anni e in prima persona con le problematiche dell’autismo. La campagna social di lancio della Fondazione (#iosonoleone), nelle scorse settimane, ha avuto come protagonista Leone, figlio di Vanessa: un bellissimo bambino di quasi 9 anni, che già a 16 mesi ricevette una prima diagnosi di spettro autistico con disturbo della comunicazione. A sostenere la fondazione, ci sono artisti sensibili quali Emma Marrone e Alessandro Borghi, ambassador del progetto, e tanti altri “amici” che hanno aderito alla campagna #iosonoleone. Primo e ambizioso obiettivo, la realizzazione di un innovativo Centro terapico che opererà per l’educazione, la relazione e l’integrazione sociale degli utenti, migliorando la qualità della loro vita e di quella delle loro famiglie”. Grazie all’utilizzo di risorse proprie, finanziamenti agevolati, contributi di grandi aziende e donazioni di privati cittadini, la struttura potrà prendere vita in un’area di circa 3 ettari, situata a Roma, in località La Castelluccia, nel quadrante nordest della Capitale, e prevede la totale ristrutturazione dell’esistente con uso di tecnologie costruttive e materiali naturali compatibili con il contesto rurale-paesaggistico. Il Centro accoglierà circa 180 ospiti – principalmente bambini e adolescenti, ma non solo – con una diagnosi di autismo recente, o effettuata presso la struttura, e con priorità d’accesso in base a età e gravità. “La nostra idea è che quella di creare con il progetto di Roma un modello ludico-terapico che, con pazienza e perseveranza, possa essere replicato dalla Fondazione per offrire, ad altre aree di Italia, l’erogazione in un unico posto di servizi integrati di terapia, animazione, sport e ricerca” auspicano Vanessa e Manuele. Per info: www.fondazionemente.org

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