Parlamento Ue: approvato il bilancio 2023. Più fondi per Ucraina, energia, cultura, lotta alla pandemia

Il relatore al bilancio 2023 Nicolae Ştefănuță (Foto Parlamento europeo)

(Strasburgo) Dando il via libera al bilancio 2023 il Parlamento europeo intende dare priorità alla situazione ucraina, alla crisi energetica e alla risposta al Covid-19. “Nell’accordo raggiunto con i Paesi Ue lunedì 14 novembre, il Parlamento – si legge in una nota – ha ottenuto 1,05 miliardi di euro addizionali rispetto al progetto di bilancio iniziale della Commissione per finanziare le sue priorità”. Il bilancio 2023 è stato adottato con 492 voti favorevoli, 66 contrari e 46 astensioni.
Il bilancio avrà più fondi, grazie ai negoziati sostenuti dal Parlamento, per alcuni programmi: Erasmus+, 120 milioni di euro per sostenere gli studenti e gli insegnanti ucraini; aiuti umanitari, aumento di 250 milioni di euro; Fondo asilo, migrazione e integrazione, aumento di 36,5 milioni di euro; lo Strumento per la gestione delle frontiere e dei visti, 10 milioni di euro. Vi saranno anche più fondi (benché non sufficienti alle sfide in atto) per rafforzare l’indipendenza energetica dell’Ue e sostenere cittadini e Pmi “nell’affrontare il costo elevato delle bollette energetiche”. Sono stati poi ripristinati i 200 milioni di euro tagliati dal Consiglio al programma Eu4Health. Tra le altre priorità figurano il Meccanismo di protezione civile, il programma “Europa creativa”, il programma “Cittadini, uguaglianza, diritti e valori”.
Il presidente della commissione parlamentare bilanci, l’eurodeputato belga Johan Van Overtveldt, ha dichiarato: “Oltre alla spesa necessaria e naturalmente urgente per le conseguenze della guerra in Ucraina, con il bilancio 2023 stiamo investendo anche nei settori in cui l’Ue può davvero fare la differenza”.
Il relatore generale per il bilancio 2023, il romeno Nicolae Ştefănuță, ha affermato: “In questo momento, da qualche parte in Europa una madre usa il forno per cucinare per i suoi figli solo una volta alla settimana per non consumare gas e uno studente di Sibiu rinuncia a studiare in Francia a causa dell’inflazione. Per aiutare i nostri cittadini, in questi negoziati abbiamo lottato per un bilancio più solido e ottenuto un miliardo di euro in più rispetto a quanto originariamente previsto. Ciò significa più fondi per affrontare la crisi energetica, le conseguenze della guerra in Ucraina, il cambiamento climatico, la salute pubblica e il rafforzamento dei diritti e dei valori europei”.

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