Riforma non autosufficienza: Gori (Patto per nuovo welfare), “ddl a risorse zero”. P. Bebber (Aris), “più attenzione ad anziano”

“Il segmento della residenzialità per anziani è ancora uno dei punti deboli della riforma della non autosufficienza. Ad oggi, il disegno di legge delega è risorse zero, ma tutti gli interventi previsti richiedono risorse aggiuntive. Ottenere risorse aggiuntive vuole dire, per l’assistenza agli anziani, diventare una priorità della politica”. Lo ha detto Cristiano Gori, coordinatore del Patto per un nuovo welfare per la non autosufficienza, intervenendo oggi alla tavola rotonda, che ha chiuso il convegno “L’innovazione al servizio delle fragilità” organizzato da Uneba a Pesaro.
Ma la riforma richiederà, inevitabilmente, tempi medi o lunghi. Nell’immediato, il sociosanitario è in grave difficoltà per il caro energia. “Su questo tema, le risposte di Governo e Parlamento finora non sono per nulla soddisfacenti: ora, assieme alle altre associazioni come Aris, andremo a confrontarci con i gruppi politici del nuovo Parlamento”, ha rilanciato Franco Massi, presidente di Uneba.
“Spero che questa riforma diventi un progetto di accoglienza e valorizzazione dell’anziano: l’attenzione all’anziano è fondamentale”, ha auspicato padre Virginio Bebber, presidente di Aris.
“È tempo di nuove sfide, all’insegna del senso di responsabilità verso il bene comune. È necessario creare un grande ‘movimento’”, ha detto Gianfranco Cattai, coordinatore di Retinopera.

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