Coronavirus Covid-19: Oms e Unicef, ad inizio della pandemia, 3 persone su 10 in tutto il mondo non potevano lavarsi le mani con acqua e sapone nelle loro case

All’inizio della pandemia, 3 persone su 10 in tutto il mondo non potevano lavarsi le mani con acqua e sapone nelle loro case. È quando emerge dal nuovo rapporto “Progress on householddrinking water,sanitation and hygiene” del Joint monitoring programme (Jmp), il programma congiunto di monitoraggio per l’approvvigionamento idrico e i servizi igienico-sanitari dell’Oms e dell’Unicef.
Il Covid-19, viene sottolineato, ha evidenziato l’urgente necessità di garantire a tutti l’accesso a una buona igiene delle mani. “Lavarsi le mani è uno dei modi più efficaci per prevenire la diffusione del Covid-19 e di altre malattie contagiose, eppure milioni di persone in tutto il mondo non hanno accesso a una fornitura affidabile e sicura di acqua”, ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, secondo cui “gli investimenti nell’acqua e nei servizi igienico-sanitari devono essere una priorità globale se vogliamo porre fine a questa pandemia e costruire sistemi sanitari più resilienti”.
“Anche prima della pandemia, milioni di bambini e famiglie soffrivano senza acqua pulita, servizi igienici sicuri e un posto dove lavarsi le mani”, ha sottolineato il direttore generale dell’Unicef, Henrietta Fore. “Nonostante i nostri progressi impressionanti fino ad oggi per aumentare questi servizi salvavita, i bisogni allarmanti e crescenti continuano a superare la nostra capacità di risposta”, ha proseguito, evidenziando come “è giunto il momento di accelerare drasticamente i nostri sforzi per fornire a ogni bambino e a ogni famiglia i bisogni più elementari per la loro salute e il loro benessere, compresa la lotta contro le malattie contagiose come il Covid-19”.

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