Economia solidale circolare: De Facci (Cnca), “con progetto Esc integrazione tra lotta a disuguaglianze e sostenibilità ambientale”

“L’Economia solidale circolare è la prospettiva che può farci andare oltre la crisi, per inventare il futuro. E può essere il modello per innovare le imprese sociali e, più in generale, trasformare i processi economici e sociali di enti pubblici e privati”. È questa la proposta che viene dai promotori del progetto “Esc-Economia solidale circolare”, un’iniziativa finanziata dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, che vede come capofila il Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca) e come partner Cittadinanzattiva e Coordinamento italiano delle case alloggio per persone con Hiv/Aids (Cica).
Il percorso, iniziato nel giugno 2019, si è concluso ieri con l’evento finale online di presentazione dei risultati del progetto e una tavola rotonda su “L’Economia solidale circolare e le organizzazioni del Terzo settore: quale ruolo nel panorama politico-culturale italiano ed europeo”.
“Il progetto Esc – dichiara Riccardo De Facci, presidente del Cnca – ha permesso di coinvolgere tante organizzazioni sociali aderenti ai tre soggetti promotori in un percorso di integrazione tra la dimensione del contrasto alle disuguaglianze e alle povertà e della difesa dei diritti con la dimensione della sostenibilità ambientale. Il nostro obiettivo è quello di appoggiare quelle organizzazioni di Terzo settore che non vogliono appiattirsi sulla mera gestione dei servizi, ma essere protagoniste, sui territori, della costruzione di un nuovo modello economico e sociale, che vale per le imprese sociali, ma anche per enti pubblici e privati”. Aggiunge: “Abbiamo pensato la transizione ecologica del lavoro sociale non come ristretta all’intervento nei settori dell’ambiente (agricoltura sociale, manutenzione del verde…), ma più radicalmente come ridefinizione dei comportamenti e degli stili di vita, coinvolgendo ogni ambito della nostra vita sociale ed economica e influenzando le politiche pubbliche. Divenendo cultura diffusa. Un’ispirazione che vediamo all’opera anche in nuove forme di legami sociali, come le comunità energetiche e le cooperative di comunità. Con questo proposito, abbiamo avviato anche un lavoro di costruzione di un modello di valutazione di impatto sociale, che riteniamo cruciale per le organizzazioni di Terzo settore”.
Per Laura Liberto, responsabile Giustizia per i diritti di Cittadinanzattiva, “le decine di attività, progetti e azioni che Esc ha aiutato a far emergere sono esempi di come le politiche di economia solidale e circolare siano già una realtà e che la nostra società stia già registrando un importante, sebbene ancora limitato, cambiamento di rotta verso modelli più sostenibili e in cui gli individui siano davvero protagonisti delle proprie scelte”.
Secondo Paolo Meli, presidente del Cica, “l’attenzione all’ambiente, all’ecologia e ai beni materiali non può prescindere dall’attenzione ad ogni uomo con le sue fatiche e i suoi limiti; la cura dell’ambiente, la sensibilità ecologica, l’attenzione quotidiana al corretto uso e riuso delle risorse creano contesti di vita più accoglienti e inclusivi”.

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