Vescovi Triveneto: conclusa riunione online su crisi Covid, famiglia, riti pasquali. Condanna per abusi a migranti su rotta balcanica

La situazione socio-religiosa del Nordest a seguito della crisi causata dalla pandemia è stata al centro della riunione in videoconferenza oggi dei vescovi della Conferenza episcopale Triveneto che si sono ritrovati in due sessioni (al mattino e al pomeriggio), collegati dalle rispettive sedi. I vescovi, riferisce un comunicato, “hanno confermato vicinanza e solidarietà a quanti vivono oggi situazioni di lutto, sofferenza e fragilità, anche sul piano economico, e confidano che l’azione congiunta delle istituzioni e l’avviata campagna di vaccinazione possano presto ottenere risultati positivi e in grado di restituire sollievo alla vita quotidiana di persone, famiglie, comunità e imprese”. I presuli si sono interrogati sul compito e sulla capacità delle comunità ecclesiali di accompagnare la vita concreta delle persone e delle famiglie in questo tempo particolare, manifestando prossimità e aiuto, ma anche offrendo percorsi coinvolgenti e cammini di speranza. Riaffermati la centralità della famiglia – sia nella vita civile che nell’azione pastorale – e il valore della domenica.
Sul tappeto anche – a seguito della nota della Congregazione vaticana del culto divino e degli orientamenti della Cei cui si farà necessariamente riferimento – le modalità di svolgimento delle celebrazioni della Settimana Santa e del Triduo Pasquale in questo periodo di Covid. Per quanto riguarda il sacramento della penitenza si è convenuto di confermare quanto già stabilito lo scorso Natale: la possibilità di valorizzare – ad esclusivo giudizio del vescovo diocesano, per un tempo determinato e secondo modalità da lui fissate – anche la “terza forma” del rito della penitenza con assoluzione comunitaria e generale, sia per gli adulti che per i bambini e i ragazzi. Nel corso della giornata vi sono stati anche aggiornamenti sull’attività della Commissione regionale Famiglia e vita (anche in relazione all’anno “Amoris laetitia”), sulla missione triveneta attiva in Thailandia, e sulla Facoltà Teologica del Triveneto.
“Viva preoccupazione e condanna ad ogni forma di abuso e sfruttamento delle persone” sono state, infine, espresse dai vescovi riguardo la grave situazione migratoria esistente sulla cosiddetta “rotta balcanica” – che tocca direttamente molte zone di queste regioni – anche a seguito della” drammatica situazione in cui versano migranti e rifugiati, tra cui anche parecchi minori, nei diversi campi improvvisati oggi esistenti soprattutto in Bosnia”.

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