Athletica Vaticana: membro ufficiale dell’Unione ciclistica internazionale. Consegnata al card. Ravasi la certificazione con una maglietta per Papa Francesco

Foto Vatican media

Dopo il riconoscimento di Vatican Cycling (sezione della polisportiva Athletica Vaticana) venerdì 24 settembre a Leuven, in Belgio, nel 190° Congresso dell’Unione ciclistica internazionale, questa mattina il presidente dell’Uci, il francese David Lappertient, ha consegnato la certificazione ufficiale dell’affiliazione al card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, al quale la Segreteria di Stato ha affidato Athletica Vaticana. Nel corso di un incontro ospitato dal Dicastero, il card. Ravasi “ha ricordato le prime intuizioni di Leonardo da Vinci alle origini delle bici di oggi”, si legge in un comunicato, la sua vicinanza al santuario della Madonna del Ghisallo, patrona dei ciclisti, e ha richiamato il dono, l’anno scorso, da parte di Papa Francesco della bici ricevuta da Peter Sagan per l’asta solidale “We Run Together” promossa da Athletica Vaticana e Fiamme Gialle con Fidal Lazio, per sostenere il personale degli ospedali di Bergamo e Brescia. Il porporato ha quindi riaffermato l’impegno a condividere con il Comitato olimpico internazionale un servizio di sport centrato sulla parola “Communiter”, cioè “insieme”, significativamente aggiunta al motto olimpico ai Giochi di Tokyo.
Il presidente Lappartient – accompagnato da Enrico Della Casa, vice presidente Uci e presidente Unione ciclistica europea; Rocco Cattaneo, membro direttivo Uci, e Renato Di Rocco che, da vice presidente internazionale, ha dato il via all’iter di affiliazione – ha insistito sul profondo rapporto tra fede e ciclismo, indicando la testimonianza di Gino Bartali. E, puntando sul riconoscimento di valori comuni come la fraternità e la pace, l’Uci si è detta disponibile a collaborare con l’associazione vaticana per costruire progetti di inclusione. In questo spirito, il presidente Lappartient ha consegnato al card. Ravasi una maglietta per Papa Francesco, come segno di amicizia, stima e desiderio costruire insieme, attraverso lo sport, ponti di dialogo tra tutti.
In considerazione della particolarità e della piccolezza della realtà vaticana — è stato ricordato — “il riconoscimento dell’Uci ha anzitutto l’obiettivo di favorire la pratica del ciclismo come esperienza sportiva di comunità, con una forte attenzione alle dimensioni del servizio, della gratuità, della amatorialità, dell’inclusione e della solidarietà”.

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