Silvia Romano: p. Baggio e card. Czerny, “la paura e il pregiudizio si insinuano nella società in maniera molto subdola”

“Senza entrare nel caso concreto, a livello generale la paura e il pregiudizio si insinuano nella società in società maniera molto subdola”. Così padre Fabio Baggio, sottosegretario della Sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, ha risposto alla domanda di una giornalista collegata via streaming durante la presentazione del messaggio del Papa per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, sul caso di Silvia Romano, la cooperante italiana rapita in Kenya e poi liberata in Somalia. “Il pregiudizio non riguarda solo la questione religiosa”, ha spiegato Baggio: “Fa parte del nostro modo di pensare e porta spesso a un certo timore verso lo sconosciuto. Bisogna essere capaci di superare la paura, come ci chiede Papa Francesco: non è semplice, è un processo che dobbiamo imparare a fare. La mancanza di conoscenza dell’altro è quello che ci induce al pregiudizio e che poi ci porta allo stigma”. “È la paura che ostacolala fede”, ha aggiunto il card. Michael Czerny, sottosegretario della Sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale: “Il contrario della fede non è tanto non credere, ma aver paura, essere paralizzato umanamente e spiritualmente”. “La paura si supera non con argomenti concreti e sillogismi, ma con l’’incontro”, ha spiegato il cardinale: “È l’incontro che supera la paura, e noi cristiani siamo come ‘angeli dell’incontro’ che aiutano a superare la paura”.

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