Giornata della famiglia: Bonetti (ministra), “denatalità sintomo di un Paese che ha perso la speranza nel futuro”

“Promuovere delle politiche al servizio delle famiglie che siano davvero efficaci nel loro risultato rappresenta il bene del Paese, soprattutto in questo momento storico”. Lo ha affermato la ministra della Famiglia, Elena Bonetti, intervenendo all’Assemblea generale del Forum delle associazioni familiari, che si è tenuta oggi in streaming in occasione della Giornata internazionale della famiglia. Secondo la ministra, “mai come ora le famiglie sono quello che la nostra stessa Costituzione aveva definito: l’embrione fondamentale su cui si costituisce la dimensione comunitaria e sociale”. “In tempo di pandemia – ha sottolineato – sono state luogo di educazione, di lavoro, di cura. L’applauso dalle finestre è stato un riconoscimento di questo valore fondamentale”. Ma questa situazione di emergenza, ha proseguito Bonetti, “ci chiama ad una nuova responsabilità che è quella di riconoscere ciò che è accaduto. Abbiamo perso quei legami di connessione consolidati negli anni, che ci hanno mostrato come l’umanità non possa essere vissuta e riconosciuta in modo settorializzato. Oggi serve investire nella dimensione della relazione tra le persone. E la famiglia è il luogo generativo principale di esse”. La ministra Bonetti ha fatto quindi notare l’importanza di promuovere il protagonismo femminile “in una visione che vede la donna libera di esprimere se stessa nell’esperienza della maternità e nello stesso tempo in ambito istituzionale, sociale e lavorativo”. E ha concluso: “Il tema della denatalità è una delle piaghe più grandi che dobbiamo affrontare. Ma attenzione non è solo un grave problema. È il sintomo della fatica che facciamo come Paese di declinarci al futuro. Dobbiamo riconsegnare al Paese, partendo dalle famiglie, la ragione di questa speranza”.

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