Messe con il popolo: vescovi campani, “raccomandiamo molta prudenza e buon senso”

“Linee unitarie” per tutte le diocesi campane, a partire dal Protocollo siglato dal Governo e dalla Cei. Le dettano i vescovi, in un messaggio ai sacerdoti. “La ripresa delle celebrazioni liturgiche sia ‘graduale’, secondo le disponibilità e tenendo conto delle eventuali difficoltà a ‘ripartire’. Raccomandiamo soprattutto molta prudenza e buon senso, in quanto il rischio dei contagi è ancora presente”, l’indicazione offerta dai presuli.
Rispetto all’ipotesi di incrementare il numero delle celebrazioni liturgiche, “noi vescovi diciamo no ad una ‘proliferazione’ del numero delle celebrazioni, sia per ragioni di natura liturgica, sia per evitare una sorta di ‘meccanicizzazione’, sia per oggettive difficoltà pratiche (igienizzazione dopo ogni messa e un tempo per l’areazione degli ambienti)”. Di qui “la possibilità di celebrazioni all’aperto, assicurandone la dignità e il rispetto della normativa sanitaria, o anche l’ipotesi di utilizzare un’area interna o esterna alla chiesa che si può collegare via streaming con l’aula liturgica”.
Si faccia, poi, “un uso limitato di trasmissioni delle celebrazioni in modalità streaming per non disperdere ulteriormente la partecipazione comunitaria: ci sta a cuore il senso della comunità, reale e non virtuale”.
I presuli rinviano “la celebrazione del sacramento della Confermazione e delle ‘Prime Comunioni’” e sospendono “processioni e feste patronali”, come pure “quelle manifestazioni che prevedano, pur senza il concorso di popolo, il portare la statua del santo per le strade”. “Il divieto delle feste patronali – spiegano – è motivato anche dalla drammatica crisi sociale seguita all’emergenza sanitaria: non sarebbe tollerabile assistere a feste utilizzando le offerte della gente mentre aumentano i poveri”.

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