Giorno del Ricordo: mons. Crepaldi (amm. ap. Trieste), “impegnarsi a esercizio costante di responsabilità morale verso i giovani per i quali costruire un mondo di giustizia e pace”

“Il Giorno del Ricordo, istituito con un’apposita legge dello Stato nel 2004 per coltivare la memoria della tragedia delle foibe e dell’esodo di migliaia di connazionali dalle terre dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, continua a interpellare la coscienza umana, cristiana e civile di Trieste”. Lo ha affermato mons. Giampaolo Crepaldi, amministratore apostolico di Trieste, nell’omelia pronunciata in occasione della Liturgia della Parola alla Foiba di Basovizza, nel Giorno del Ricordo. “Oggi, Trieste, che custodisce e coltiva il ricordo di quella tragedia, in questa dolorosa giornata intende, con fermezza, affermare la verità storica degli orrori compiuti da uomini imbevuti di ideologie disumane che partorirono sopraffazione, distruzione e morte”, ha proseguito il presule. “Oggi – ha continuato –, Trieste si impegna all’esercizio costante di una responsabilità morale verso le giovani generazioni per le quali costruire un mondo di giustizia e di pace. Oggi, Trieste ricorda perché ha deciso di essere una città di pace e per la pace, di riconciliazione e per la riconciliazione anche con i popoli vicini sloveno e croato. Oggi, la nostra preghiera sia di suffragio per le vittime di quella tragedia, sottratte ingiustamente e prematuramente alla vita, sia l’espressione di una affettuosa prossimità verso i loro famigliari e amici e segni anche un momento di riscatto di una stagione storica che fu carica di odio e violenza”. “In questo Giorno del Ricordo, affidiamo la nostra Trieste alla Vergine Maria, Regina della pace e Madre della riconciliazione, invocando la sua consolante protezione”, ha concluso.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori