Incontro mondiale famiglie: Gambino, “inizierà il 22 giugno con il Festival delle famiglie alla presenza del Papa”

Si aprirà il 22 giugno, con il Festival delle famiglie alla presenza di Papa Francesco in Aula Paolo VI, l’incontro mondiale delle famiglie, che si sarebbe dovuto svolgere nel giugno 2021 ma è stato rinviato a causa della pandemia. Ad illustrarne in programma è stata Gabriella Gambino, sottosegretario Sottosegretario del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, durante la conferenza stampa in sala vaticana. Da giovedì 23 a sabato 25 giugno ci sarà il Congresso pastorale, sempre nell’Aula Paolo VI. Sabato pomeriggio la Messa in Piazza San Pietro con il Santo Padre e domenica l’Angelus. “La novità di oggi è proprio la pubblicazione del programma definitivo del Congresso pastorale”, ha spiegato la relatrice a proposito di questa edizione “multicentrica” e “diffusa” dell’evento, che “a differenza di quelli delle edizioni precedenti non avrà conferenze strutturate accademicamente con contenuti teologico-dottrinali, ma sarà un momento di incontro, ascolto e confronto tra operatori della pastorale familiare e matrimoniale”. Lo scopo è quello di sviluppare il tema scelto dal Papa: “L’amore familiare: vocazione e via di santità”, tenendo conto di alcune “indicazioni forti” che emergono dall’ Amoris laetitia, “un testo che si presenta con delle linee programmatiche molto chiare per gli sviluppi possibili della pastorale familiare nei prossimi anni”. Tra i temi, Gambino ha citato “la corresponsabilità sposi e sacerdoti nella pastorale delle Chiese particolari; alcune concrete difficoltà delle famiglie nelle società attuali; la preparazione alla vita matrimoniale delle coppie; alcune situazioni di ‘periferia esistenziale’ all’interno delle famiglie; la formazione dei formatori in una pastorale famigliare piena di sfide e questioni difficili”. Il congresso è costruito intorno a 5 conferenze principali su alcuni temi fondamentali. Il tema di ogni conferenza viene poi articolato in tre o quattro sotto-temi, nell’ambito di panel, ossia tavole rotonde, che sviluppano ulteriori questioni pastorali prioritarie per le Chiese particolari. In tutto 30 interventi, per un totale di 62 relatori, oltre a 13 moderatori delle sessioni: questi ultimi, tutti romani, segno e simbolo di una città che ospita e presenta i relatori che vengono dagli altri Paesi. I relatori saranno quasi tutte coppie di sposi, 3 soli sacerdoti; provengono da 17 Paesi diversi, scelti per competenza ed esperienza pastorale nelle varie tematiche presentate. Famiglie impegnate nella pastorale familiare che collaborano con le diocesi, le conferenze episcopali o alcuni movimenti internazionali.

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