Rai Vaticano: nella puntata del 24 aprile di “Viaggio nella Chiesa di Francesco” la “geopolitica” del Pontefice argentino

“Da Malta al Congo e Sud Sudan, paesi che visiterà in luglio, Papa Francesco rilancia il grido per la pace e l’accoglienza. Le rotte del Papa argentino invitano tutti i credenti a tornare al cuore della fede cristiana. Contemporaneamente, Papa Francesco getta le basi concrete per una rivisitazione profonda della Curia Romana con la Costituzione apostolica ‘Praedicate Evangelium'”. La geopolitica di Papa Francesco e la “rivoluzione” della complessa macchina curiale sono i servizi di apertura del programma di Rai Vaticano, “Viaggio nella Chiesa di Francesco”, di Massimo Milone e Nicola Vicenti, in onda su Rai Uno domenica prossima, 24 aprile, alle 00.25 (con replica su Rai Storia domenica 1° maggio alle ore 12.30). In primo piano, poi, nella puntata, il lavoro del Vicariato di Roma per il X Incontro mondiale delle famiglie che si terrà nella capitale da 22 al 26 giugno su “L’amore familiare: vocazione e via di santità”. Come si realizza nel lavoro quotidiano l’indicazione di Papa Francesco all’ascolto, tema lanciato a gennaio nel messaggio per la 56ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali? Ne parlano il presidente della Commissione Comunicazioni Sociali della Cei, mons. Domenico Pompili, e Andrea Monda, direttore de L’Osservatore Romano, che ha aperto il suo giornale alle testimonianze dei più giovani attraverso una partecipazione concreta all’informazione che metta in dialogo generazioni diverse. Un messaggio universale di pace, speranza e spiritualità che arricchisce il mondo: questa è l’importanza dell’arte sacra. E la scuola di Arte Sacra di Firenze vuole proprio tramandare questa tradizione artistica che conta venti secoli di storia. Nel decimo anniversario della sua nascita, la scuola fiorentina lancia una “Fondazione per l’arte sacra contemporanea”, un crocevia per tutti i professionisti che hanno a che fare con il sacro. Lucia Tanti, direttrice della Scuola, spiega: “Il nostro patrimonio artistico non è sufficientemente valorizzato e meno ancora quello dell’arte sacra. L’Italia è un Paese che intercetta le opere più importanti del mondo e quasi il 70 per cento del capitale artistico mondiale. E di questo 70 per cento, l’84 per cento è arte sacra. Bisognerebbe essere ciechi per non capire che c’è una prateria che noi dobbiamo sfruttare con grande passione e grande competenza”. Infine, da Betlemme, la storia dell’Istituto per piccoli sordomuti “Effetà” voluto nel 1971 da Paolo VI. Per il Covid, la crisi economica e delle donazioni, rischia la chiusura. L’appello delle Suore Dorotee che lo gestiscono.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa

Informativa sulla Privacy