Tutela minori: Ceu, incontro ad Assisi. “Non possiamo mettere la paura dello scandalo sopra le sofferenze delle vittime”

(Foto: Ceu)

Sabato 26 novembre, presso il Centro pastorale di Santa Maria degli Angeli di Assisi, si è svolto l’incontro “Non solo prevenzione. Una cultura del rispetto del mistero della persona umana” promosso dal Servizio regionale della Conferenza episcopale umbra (Ceu) per la tutela dei minori e rivolto a sacerdoti, religiosi e operatori pastorali. Erano presenti i vescovi mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente Ceu, mons. Domenico Cancian, vescovo emerito di Città di Castello, con delega Ceu per questo Servizio, mons. Ivan Maffeis, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e vice presidente della Ceu, mons. Domenico Sorrentino arcivescovo-vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, e mons. Marco Salvi, vescovo eletto di Civita Castellana, già ausiliare di Perugia-Città della Pieve.
La sede del Servizio è a Perugia, Strada S. Galigano 12/A, dove è attivo un centro di ascolto in cui segnalare casi di abusi o dove ricevere informazioni. Si riceve su appuntamento il martedì e venerdì dalle 17.00 alle 18.30 (tel. 348 3598364; mail tutelaminori@chiesainumbria.it).
La relazione centrale della mattinata è stata affidata a padre Amedeo Cencini, formatore e docente presso la Pontificia Università Salesiana, che ha insistito sulla necessità di una formazione permanente per presbiteri, religiosi e religiose, al fine di evitare gli abusi. “Ogni giorno è necessario rimotivare la scelta inziale della consacrazione con modalità nuove, per far sì che sia sempre fresca, assumendo la propria identità vocazionale come criterio primo e fondamentale di ogni discernimento. Sarebbe, poi, davvero utile nei percorsi di formazione dei preti far ascoltare delle testimonianze di vittime di abusi e capire così il dramma. Solo il ‘magistero’ delle vittime ci fa entrare in questo abisso. È importante che i ministri ordinati e i membri degli istituti di vita consacrata sappiano bene cos’è un abuso, quanti tipi ne esistono, le ferite che lascia”. Sotto l’aspetto pastorale, Cencini ha proposto qualche consiglio pratico: “Garantire l’affidabilità degli operatori pastorali, degli animatori degli oratori. Tenere sempre informati i genitori sulle attività formative”.
La Ceu ha stampato un volume dal titolo “Indicazioni per la prevenzione degli abusi e la tutela dei minori e delle persone vulnerabili”: “Siamo di fronte ad un rinnovamento ecclesiale – affermano i membri Ceu di questo Servizio – perché tutto il popolo di Dio assuma un atteggiamento nuovo di fronte alla piaga degli abusi e tutti si sentano chiamati ad un’opera di prevenzione e di educazione. Mettendo al primo posto i più piccoli, feriti in modo irreversibile da questo reato e peccato grave, saremo chiamati all’ascolto e all’accoglienza delle persone che ci portano segnalazioni, denunce, testimonianze riguardanti abusi. E non sarà possibile tacere o sminuire; non possiamo mettere la paura dello scandalo sopra le sofferenze delle vittime. Siamo chiamati a favorire una cultura della prevenzione e della corresponsabilità: questa deve essere una preoccupazione da parte di tutti e dovrà essere fatta a tre livelli. Quello delle parrocchie, dei sacerdoti e degli educatori; quello dei ragazzi stessi; quello delle famiglie sempre più spesso in difficoltà su tali argomenti”.

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