Eurostat: incidenti sul lavoro, in calo nel 2020, anno del Covid. Eccezione nel settore sanitario. Oltre 3mila vittime in un anno

Nel 2020 in Europa tutti i settori dell’economia hanno registrato un minor numero di infortuni sul lavoro rispetto al 2019, ad eccezione del settore sanitario (+17%). Lo comunica in una pubblicazione odierna Eurostat. Nell’anno in esame, quasi 2,7 milioni di infortuni sul lavoro hanno causato un’assenza dal lavoro di almeno quattro giorni, mentre 3.355 incidenti sul lavoro sono risultati fatali. Sempre nel 2020, rispetto all’anno precedente, il tasso di incidenti nel settore sanitario a livello europeo è aumentato dall’11% al 15%. Nell’anno della pandemia, gli infortuni più frequenti hanno comportato un’assenza dal lavoro di 7-13 giorni (come nel 2019): 676.781 incidenti di questo tipo (25% del numero totale di incidenti). Seguono, poi, gli incidenti che hanno provocato un’assenza dal lavoro di 1-3 mesi (519.695; 19% del numero totale di infortuni). Nel 2019 come seconda tipologia di incidenti frequenti seguivano quelli meno gravi (4-6 giorni di assenza dal lavoro). Mentre, nel 2020 questi infortuni meno seri sono stati il terzo tipo di infortunio più frequente (455.924; 17% degli infortuni totali). In generale, nel 2020 è sceso il livello di infortuni fatali, 3.355, (0,1% del totale) rispetto ai 3.408 infortuni mortali registrati nel 2019. Si osserva anche una riduzione degli incidenti che hanno causato una disabilità permanente o 183 giorni o più di assenza dal lavoro: 117.700 casi (4% del totale) nel 2020 rispetto ai 139.482 infortuni di questo tipo nel 2019.

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