Ue: Comitato economico e sociale, inserire lo “youth test” nei processi legislativi per valutare l’impatto delle norme su giovani e loro futuro

L’anno europeo della gioventù potrebbe essere il momento opportuno per introdurre nei processi decisionali lo “youth test”, un meccanismo per valutare l’impatto della legislazione di volta in volta approvata sui giovani e il loro futuro. La richiesta dello “youth test” è stata da tempo avanzata dalle organizzazioni giovanili attivi a livello politico in Europa, non ultima nella Conferenza sul futuro dell’Europa, ed ora è stata raccolta dal Comitato economico e sociale europeo (Cese) che in un suo “parere” offre una sponda a questa richiesta. Sarebbe un modo per “garantire che i giovani abbiano voce in capitolo nel processo decisionale in tutti i settori”, si legge in una nota del Cese, dal momento che anche politiche che non riguardano direttamente i giovani hanno “evidentemente un impatto significativo sulla vita dei giovani e delle generazioni future”. Attraverso lo “youth test” le politiche potranno essere migliori e i giovani, attraverso il coinvolgimento delle organizzazioni della società civile potranno diventare più attivi. Il Cese si impegnerà a promuovere la partecipazione dei giovani all’interno del Cese stesso e valuterà le modalità per incorporare il concetto dell’Ue youth test nei suoi lavori.

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