Papa Francesco: alla Pav, appello per “un sistema sanitario gratuito”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Vorrei ripetere la mia inquietudine perché ci sia sempre un sistema sanitario gratuito”. È l’appello, a braccio, rivolto ai membri della Pontificia Accademia perla vita (Pav), ricevuti in udienza in occasione della loro plenaria. Ai Paesi in cui c’è un sistema sanitario gratuito, “come l’Italia o altri”, Francesco ha chiesto di “non perderlo, perché al contrario si arriverebbe al fatto che avranno il diritto alla cura della salute soltanto quelli che possono pagarla, e gli altri no”. Per questo, secondo il Papa, “sono da sostenere le iniziative internazionali – penso ad esempio a quelle recentemente promosse dal G20 – volte a creare una governance globale per la salute di tutti gli abitanti del pianeta, vale a dire un insieme di regole chiare e concertate a livello internazionale, rispettose della dignità umana”. “Considerare la salute nelle sue molteplici dimensioni e a livello globale aiuta a comprendere e assumere responsabilmente l’interconnessione tra i fenomeni”, la tesi di Francesco: “E così si osserva meglio come anche le condizioni di vita, che sono frutto di scelte di politiche, sociali e ambientali, producono un impatto sulla salute degli esseri umani. Se esaminiamo, in diversi Paesi e in diversi gruppi sociali, la speranza di vita – e di vita in salute – scopriamo forti disuguaglianze. Esse dipendono da variabili come il livello di retribuzione, il titolo di studio, il quartiere di residenza pur nella stessa città”. “Noi affermiamo che la vita e la salute sono valori ugualmente fondamentali per tutti, basati sull’inalienabile dignità della persona umana”, ha ricordato il Papa: “Ma, se a questa affermazione non segue l’impegno adeguato per superare le diseguaglianze, noi di fatto accettiamo la dolorosa realtà che non tutte le vite sono uguali e la salute non è tutelata per tutti nello stesso modo”.

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