Australia: appoggio dell’arcivescovo Coleridge alle richieste degli aborigeni contenute nella “Dichiarazione di Uluru”

L’arcivescovo di Brisbane e presidente della Conferenza episcopale australiana, mons. Mark Coleridge, ha pubblicamente sostenuto la “Dichiarazione di Uluru”, prendendo anche a nome della Chiesa cattolica – riporta il sito di informazione cattolica CathNews – l’impegno ad aiutare le popolazioni native australiana nelle loro richieste. Nel maggio del 2017, 250 delegati aborigeni si sono riuniti nella Convenzione Costituzionale nazionale delle Prime Nazioni nei pressi di Uluru ed hanno presentato al popolo australiano l’Uluru Statement from the Heart. Questa dichiarazione storica auspica la presenza di una voce delle Prime Nazioni in parlamento, sancita nella costituzione, oltre che promuovere un processo per la stesura di accordi e ricerca della verità. La dichiarazione è il culmine dei 13 Dialoghi Regionali deliberativi che hanno avuto luogo in tutta Australia tra le comunità delle Prime Nazioni. La dichiarazione punta a stabilire una relazione tra le Prime Nazioni e la nazione australiana fondata sulla verità, la giustizia e l’autodeterminazione. “Solo un cuore di pietra potrebbe consentire ai popoli indigeni di diventare alieni, esuli e rifugiati nella propria terra”, ha detto l’arcivescovo Coleridge durante la messa celebrata per i leader delle Prime Nazioni e i rappresentanti delle parrocchie presso il Centro di spiritualità di Santa Teresa a Ormiston, a est di Brisbane. “Dio toglierà da noi quel cuore di pietra e ci darà un cuore di carne – il cuore di Gesù… che riconosce l’altro come essere umano”, ha aggiunto. “Ciò che è stato fatto ai popoli indigeni di questa terra poteva essere fatto solo negando il loro essere persone umane. Un cuore di carne dice no a questo, assolutamente no”. L’arcivescovo ha preso la parola a pochi giorni dall’inizio della prima assemblea dello storico Consiglio plenario australiano della Chiesa che comincerà il 3 ottobre e che ha messo nell’Instrumentum Laboris (Documento di lavoro) del Consiglio plenario l’impegno della Chiesa a “onorare e riconoscere il continuo profondo rapporto spirituale dei popoli aborigeni e degli isolani dello Stretto di Torres con questo Paese e impegnarci per il continuo cammino di riconciliazione”. L’arcivescovo Coleridge ha tenuto un dialogo pubblico con Dean Parkin, figlio del popolo di Quandamooka e firmatario della Dichiarazione di Uluru. “La cosa fondamentale – ha detto – è dare voce a coloro che sono stati precedentemente inascoltati”.

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